Gli uomini hanno bisogno degli uomini: incontro per uomini che attraversano la vita da LifeShare

Gli uomini, quando stanno male, non chiamano l’un l’altro. Anche se hanno tante persone care, finiscono comunque per non tirare fuori da nessuna parte i racconti in cui si sbriciola tutto, e oggi come ieri recitano la parte di chi non ha grandi problemi. A quegli uomini che hanno resistito da soli fino a questo punto, LifeShare ha preparato con cautela uno spazio. Sabato 11 luglio, nel pomeriggio, è in programma «Men’s Talk : uomini che attraversano la vita».

Da quando gli uomini hanno chiuso la bocca?

Dopo l’industrializzazione, i figli non hanno più lavorato accanto ai padri. Si è spenta anche l’occasione di imparare, e di essere riconosciuti, su ciò che un uomo dovrebbe proteggere. È sullo sfondo la nascita, in psicologia, dell’espressione «Father Hunger» (carezza di fame del padre), che indica l’assenza del genitore. Per un figlio a cui non è stato guidato nel modo giusto, l’unica cosa che restava era l’istinto di sopravvivere. Doveva riuscire, doveva assumersi responsabilità, ma nessuno gli aveva mai detto che andava bene mostrare la propria fragilità. Mentre aumentavano solo i modi per resistere, la solitudine del padre finiva per tornare a riversarsi di nuovo sul figlio.

Generazione che ha imparato solo a resistere: la solitudine dei 3050

Nel 2024, il tasso di suicidio in Corea ha raggiunto il livello più alto in 13 anni. A guidare l’aumento non sono né i ventenni né la fascia anziana, ma le persone tra i 30 e i 40 anni e tra i 50. Il tasso di suicidio maschile supera di molto il doppio di quello femminile e il divario cresce ogni anno. Tra le cause più profonde, secondo molti, c’è la consapevolezza di non avere nessuno su cui scaricare il peso quando la vita entra in una fase di svolta: perdita del lavoro e divorzio, debiti e pensionamento. Oggi, per gli uomini 3050, LifeShare dice che non serve imparare a resistere ancora, ma imparare a fare affidamento l’uno sull’altro.

Un luogo in cui non serve competere

Tra uomini esiste una dimensione emotiva in cui è possibile comprendersi con attenzione reciproca. Non c’è bisogno di stabilire chi sia superiore e chi inferiore, né di rimproverare con durezza il ragazzo ferito dentro di sé dicendogli di «resistere». «Men’s Talk» punta proprio a un tempo così. È una comunità che nasce con il desiderio che, in un’atmosfera comoda e di sostegno, il ragazzo e il guerriero dentro un uomo si integrino lentamente in un’unica persona e che, da lì, ciascuno possa tornare con la speranza di rientrare a casa propria. Coloro che da tempo seguivano la cultura dei Men’s Work all’estero hanno aperto per primi un varco, seppur piccolo.

Se sei un uomo così, puoi stare davanti a questa porta

È una serata per chi ha inseguito qualcosa, ma ormai non sa più bene cos’è davvero; per chi ha molte conoscenze, ma non ha nessuno a cui possa affidare i racconti più difficili; per chi continua a far finta di stare bene, sia in ufficio sia a casa. La proposta è particolarmente gradita se stai attraversando un nodo della vita: cambiare lavoro e dire addio, arrivare al matrimonio, diventare padre, o salutare i propri genitori. Accoglie insieme i giovani tra i 20 anni che vogliono incontrare buoni colleghi e predecessori nel percorso, e gli uomini 3050 che sentono la mancanza di un amico con cui condividere il cuore.

Sabato 11 luglio, nel quartiere Cheongun-dong

«Men’s Talk» si terrà a Seul, nel distretto Jongno-gu, a Cheongun-dong, sabato 11 luglio, dalle 16:00 alle 18:00, con un numero limitato di partecipanti. È a due-tre fermate di distanza in autobus dal quartiere, partendo dalla fermata della metropolitana Gyeongbokgung. La quota di partecipazione è di 30.000 won: servirà a coprire le spese reali per organizzare rinfreschi e lo spazio. Due ore in cui non devi sforzarti di sembrare forte: lì ci saranno uomini disposti ad ascoltare fino in fondo le parole che hai rimandato a lungo. Gli uomini hanno bisogno degli uomini. Se questa frase non ti è suonata estranea, allora sei già una persona che si adatta bene a quel luogo.