
Incontra te stesso dall’alto del Namsan — un momento speciale in cui si uniscono l’artigianato tradizionale e il K-Wellness
Nel cuore di Seul, presso la Namsan Seoul Tower, che attira l’attenzione di tutto il mondo, si inaugura una mostra speciale pensata per far percepire con tutto il corpo la quiete e la bellezza della Corea.
Il miracolo del cambiamento, alimentato dal boom di Kedeheon
Il Namsan è cambiato.
Il film d’animazione per Netflix 〈K-Pop Demon Hunters〉 (di seguito Kedeheon), dando il via a un vero e proprio fenomeno globale, ha trasformato la Namsan Seoul Tower: da semplice punto di riferimento di Seul, è rinata come luogo speciale per i fan di tutto il mondo della K-Culture. Gli ingressi al ponte panoramico a pagamento sono aumentati di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e la torre si è affermata come tappa imprescindibile anche per i turisti stranieri in visita in Corea.
In mezzo all’entusiasmo, sorge una domanda naturale: tutto si riduce a controllare lo scenario sullo schermo e lasciare una foto ricordo con tanto di verifica? Oppure, in questo spazio, si può vivere qualcosa di più profondo e davvero coreano?
Come risposta a quella curiosità, la Namsan Seoul Tower ha aperto una mostra speciale.
'MAJU' — tempo per incontrare me stesso e la Repubblica di Corea
La mostra speciale 'MAJU: K-Wellness & Korean Craft Masters Exhibition', co-progettata da Palm Tree & Co. e dalla Namsan Seoul Tower, proseguirà fino al 31 maggio.
Il titolo 'MAJU' racchiude l’idea di 'incontrare me stesso' e 'incontrare la Repubblica di Corea'. Al di là del brillante K-pop e della vibrante città di Seul, scorre lo spirito coreano: quieto, profondo, e pensato per essere vissuto in prima persona.
La mostra nasce sfruttando gli spazi inutilizzati della Namsan Seoul Tower e crea un’atmosfera speciale in cui si armonizzano l’hangul, l’arte della stampa dei sigilli in stile coreano (dalhangari) e opere di artigianato tradizionale.
L’estetica coreana nasce dalle mani dell’artigiano
Al centro della mostra ci sono tre maestri artigiani di eccezionale livello.
Il maestro del dalhangari, Kim Pan-gi, è riuscito a catturare l’attenzione del mondo con un’esposizione al Louvre. Nei suoi dalhangari, la bellezza della naturalezza e dello spazio vuoto è racchiusa in forme rotonde non perfette. Come nella vita: proprio perché non sono perfette, diventano straordinariamente belle.
L’autrice dell’hangul, Song Dong-ok, attraversa pittura, calligrafia e incisione su caratteri (jeongjeon), traducendo l’armonia formale dell’hangul in un linguaggio visivo moderno. In questa mostra si può scorgere il momento in cui ogni singola lettera diventa arte.
L’artigiana delle Nubi di Tongyeong, Jeong Sook-hee, è una maestra che ha reinterpretato in chiave contemporanea le tecniche tradizionali delle Nubi di Tongyeong. È inoltre una figura che ha continuato a realizzare manufatti custoditi nei palazzi della dinastia Joseon, tra cui Gyeongbokgung, Changdeokgung e Gyujanggak. Le opere realizzate con le sue mani restituiscono un’eco profonda, come se intrecciassero secoli di storia in ogni singolo filo colorato.
A completare l’esperienza ci sono anche il tavolino da tè in legno del maestro Chang-o Kim Yong-hoe e i lavori in carta hanji dell’autrice Kim Jeong-soon, così che l’intero spazio venga percepito come un’unica, viva espressione della cultura coreana.
Quietudine, vitalità, pienezza — il K-Wellness percepito con il corpo
Anche una semplice visita alla mostra lascia un’impronta profonda, ma il cuore di questa esperienza risiede nei programmi pratici.
Il programma di esperienza K-Wellness è composto da tre fasi: 'quietudine → vitalità → pienezza'.
Fase 1 'Quietudine' è il momento del cha myeong-sang, la meditazione sul tè. Assaporando il tradizionale tè coreano e concentrandosi sulla quiete interiore attraverso respiri profondi, si vive una vera pausa rigenerante. Nel cuore di Seul, sopra una città attraversata da milioni di persone, questo momento diventa un tempo di riflessione che non si può provare in nessun’altra destinazione di viaggio.
Fase 2 'Vitalità' è dedicata ai suoni e al movimento. Seguendo il ritmo dei tamburi e dei janggu e lasciandosi guidare da movimenti di ballerini tradizionali come Kim Joo-young, trasmettitore/erede di Cheoyongmu (patrimonio culturale immateriale), si risvegliano le sensazioni del corpo e si fa circolare l’energia. È un’esperienza in cui lo stress e la stanchezza della vita moderna si sciolgono in modo naturale.
Fase 3 'Pienezza' è il momento in cui tutto ciò si imprime davvero dentro di te. Attraverso l’equilibrio tra corpo e mente guidato dai tradizionali da-seok (dolci/delizie coreane a base di tè), si riempie di nuovo l’interiorità che si era svuotata.
Il programma di esperienza K-Wellness si svolge con prenotazione anticipata, due volte al giorno (alle 11:00 e alle 16:00). Ai partecipanti vengono inoltre offerti speciali regali, tra cui il tè Jeju Yongam-so 'Doctor U Jeju Yongam-so' e lo snack al K di Orion 'Bichobo'.
La vera Corea da incontrare a Seul
I K-pop, come il concerto di BTS a Gwanghwamun intitolato 'Arirang', e anche gli showcase del National Museum of Korea con Blackpink, ormai si intrecciano con la cultura tradizionale coreana e guardano al mondo. La mostra 'MAJU' presenta la Corea nel modo più raffinato e bello possibile, in mezzo a questo flusso.
Realizzata in collaborazione con numerose istituzioni, tra cui l’agenzia di viaggi specializzata in cerimonie per stranieri Cosmojin, la mostra è stata pianificata dagli organizzatori come un’“opportunità per i clienti stranieri di vivere il momento più coreano nel cuore di Seul”.
Godersi il vento del Namsan, vedere la bellezza nata dalle mani dell’artigiano e svuotare la mente con una tazza di tè tradizionale. La mostra 'MAJU' verrà ricordata non solo come una semplice visita, ma come un’esperienza di benessere da portare nella quotidianità.
