
Il 16 settembre è stato annunciato che Headspace, una delle app di meditazione più note al mondo, sarebbe stata acquisita da Sword Health, azienda di IA applicata alla salute. L’operazione si è conclusa il 1° ottobre. Per una società simbolo della diffusione della meditazione alla portata di tutti, la notizia ha avuto un impatto tutt’altro che trascurabile nel mondo della meditazione.
Se si considera anche il percorso di Calm, spesso citata insieme a Headspace, emerge con maggiore chiarezza la direzione in cui si sta muovendo il mercato delle app di meditazione.
Un’azienda valutata 3 miliardi di dollari, ceduta — secondo quanto riportato — per 300 milioni

Sword Health ha annunciato ufficialmente l’accordo di acquisizione senza rivelarne l’importo. Bloomberg ha riferito che il prezzo di cessione si aggirerebbe intorno ai 300 milioni di dollari. Quando Headspace si è fusa con Ginger nel 2021, il valore dell’azienda era stato stimato in circa 3 miliardi di dollari. Se la cifra riportata è corretta, in cinque anni il suo valore si è ridotto a un decimo.
Dopo l’acquisizione sono iniziati anche i tagli al personale. Il 16 ottobre, la testata statunitense specializzata in salute comportamentale Behavioral Health Business ha dato notizia dei licenziamenti in Headspace, senza però precisarne l’entità.
A guardare solo i numeri, potrebbe sembrare un tracollo. Ma questa notizia offre diversi spunti di riflessione.
I corsi di meditazione nati dall’iniziativa di un ex monaco entrano a far parte di un’azienda di IA nata dalla fisioterapia
Headspace è stata fondata nel 2010, a Londra, dal cofondatore Andy Puddicombe, già monaco buddista, che aveva iniziato a tenere corsi di meditazione. Sword Health, che ha acquisito la società, è un’azienda di IA applicata alla salute nata nel campo della fisioterapia e poi espansasi fino alla salute mentale.
La meditazione, nata dal linguaggio della pratica spirituale, è entrata in quello della medicina e dell’assistenza. È un segnale che i criteri con cui viene valutata stanno cambiando.

Calm ha scelto la strada delle assicurazioni, non della cessione: Calm Health a disposizione di 13 milioni di persone
La situazione di Calm è diversa. Finora non è emersa alcuna notizia di cessione o fusione e acquisizione che la riguardi. Nel 2022 Calm ha lanciato Calm Health, destinata ad aziende e assicurati. La grande compagnia assicurativa statunitense UnitedHealthcare ha dichiarato che oltre 13 milioni di assicurati con polizze commerciali e loro familiari possono accedere a Calm Health. Anche lo Stato del Massachusetts, da settembre, ha sostituito l’app Calm, offerta ai dipendenti pubblici come benefit, con Calm Health.
Una società è entrata a far parte di un’azienda sanitaria, l’altra ha bussato autonomamente alle porte di assicurazioni e imprese. I percorsi sono diversi, ma conducono a un approdo simile: i clienti delle app di meditazione stanno passando dai singoli che vogliono prendersi cura della propria mente alle aziende e alle assicurazioni interessate a gestire i costi sanitari di dipendenti e assicurati.
Come interpretare questa tendenza? L’ingresso della meditazione nel mondo delle assicurazioni e dei benefit significa anche che viene riconosciuta come una forma di cura della mente fondata su basi solide. È un cambiamento positivo, perché permette a un numero crescente di persone di avvicinarsi alla meditazione senza sostenerne i costi.
Tra i licenziati c’erano molte delle persone che creavano contenuti di meditazione
Dopo gli aspetti positivi, restano anche alcune domande. Nel 2023 la testata statunitense di informazione sanitaria Becker’s ha riferito che, quando Headspace aveva ridotto il personale, tra le persone coinvolte c’erano molti autori di contenuti di meditazione. In un servizio valutato in base all’efficienza e agli indicatori, i tagli al personale chiave che produceva contenuti di meditazione sollevano una questione: quali soluzioni ha in programma Headspace per evitare che la qualità dei contenuti ne risenta?
La meditazione non si esaurisce nella funzione di ridurre l’ansia. Significa restare nel momento presente, osservare se stessi e interrogarsi sul proprio percorso di vita. Se il linguaggio della medicina e delle assicurazioni finisse per sostituire questa essenza, la meditazione non rischierebbe di ridursi a uno strumento per gestire i sintomi? Sorge anche il timore che possa essere snaturata, dal momento che la sua essenza non consiste nell’alleviare le malattie.

L’IA sostituirà gli insegnanti di meditazione?
L’IA diventerà sempre più capace di interpretare lo stato degli utenti e suggerire loro i passi successivi. Ci sono tuttavia esperienze che un’app non può sostituire: muoversi e respirare insieme, accorgersi del proprio livello di energia, poter incrociare lo sguardo di un insegnante e ricevere una risposta quando ci si sente bloccati, e il senso di intimità, appagamento e pienezza che nasce dal rapporto con gli altri praticanti seduti nello stesso spazio.
In un’epoca satura di informazioni, dire alle persone di iniziare sedendosi in meditazione di fronte a un muro rappresenta un ostacolo non indifferente per l’uomo contemporaneo. Ecco perché la meditazione in movimento, come camminare, fare yoga e praticare la respirazione, dovrebbe essere una porta d’ingresso. Un’app può essere un ottimo primo passo. Quando questo conduce a una pratica adatta alla persona e a un insegnante di fiducia, la meditazione può finalmente trovare posto nella vita quotidiana.
La sfida aperta per il mondo della meditazione in Corea: come conquistare la fiducia?
L’acquisizione della più grande app di meditazione al mondo e le notizie di collaborazioni con assicurazioni e settore sanitario offrono diversi spunti di riflessione.
In futuro verranno proposti molti più contenuti di meditazione e si svilupperanno numerose collaborazioni con il settore sanitario. Tuttavia, poiché è difficile misurare numericamente gli effetti della meditazione, ritengo che le collaborazioni saranno più frequenti con aziende basate sui servizi ai clienti che con il mondo della medicina, fondato su studi clinici e dati.
È davvero difficile perseguire il profitto, come farebbe un’azienda tradizionale, basandosi esclusivamente sui servizi di meditazione. Tuttavia, se un imprenditore motivato da un interesse autentico per la meditazione affronta il settore con una conoscenza approfondita, è innegabile che ci siano ancora molti ambiti in cui vale la pena cimentarsi.
Il problema più grande, però, riguarda i singoli insegnanti di meditazione. Poiché non è facile farsi pagare cifre elevate per guidare le persone nella pratica, la vita degli insegnanti non è affatto semplice. Il mercato della meditazione in Corea è così ridotto che è difficile anche organizzare l’attività in forma di azienda a scopo di lucro: questa è la situazione attuale del settore nel Paese.
Anche in Corea, i corsi di meditazione, i ritiri e i festival aumentano di anno in anno. Come possiamo allora conquistare la fiducia?
Il mercato globale della meditazione si sta orientando verso la medicina e l’IA, ma proprio la varietà delle pratiche coreane, che coinvolgono insieme corpo e mente, può trovare una posizione di rilievo nel mercato mondiale. Questo percorso potrebbe diventare una via attraverso cui la meditazione coreana, nota come K-meditazione, incontra il mondo. Con il progresso dell’IA, le attività in presenza che riuniscono le persone diventano sempre più vivaci: anche per il mercato della meditazione è un segnale positivo. Healing News presenta pratiche di meditazione diverse in tutto il Paese proprio per questo motivo. Anche la fondazione di Healing News aveva lo scopo di individuare gli insegnanti che diffondono correttamente la meditazione coreana e farla conoscere in tutto il mondo.
È chiaro che la meditazione sta ormai entrando nella vita di molte più persone. Ma il percorso perché si radichi nella quotidianità sarà accompagnato da molte difficoltà. È il momento di mantenere la calma e di guardare al futuro con lucidità, come nell’occhio del ciclone.
Oh Hyesun, editrice di Healing News
Per informazioni sull’articolo: fare3041@naver.com
