
Al tempio Guryongsa, sul monte Chiaksan a Wonju, nella provincia di Gangwon, si terrà un festival di un giorno che invita a risvegliare, una alla volta, le sensazioni del corpo e a immergersi nella meditazione. Il festival della meditazione 2026 Won·Ju (原·注) si svolgerà il 24, dalle 11 alle 15, nell’area del padiglione Bogwangnu del tempio Guryongsa. L’evento, promosso nell’ambito del programma di sostegno alle attività culturali e artistiche della Fondazione culturale di Wonju, è stato ideato da Kim Yun-gyeong, compositrice e direttrice artistica, nonché rappresentante di Mucom.
Una giornata per tornare alle origini e nutrire la vita: il significato del nome Won·Ju
Il nome dell’evento riprende quello della città di Wonju (原州). Accostando 原, che significa «origine», e 注, «riempire», richiama l’idea di tornare alle origini e nutrire il significato della vita. Il nome indica anche il luogo stesso, un tempio di montagna. È un invito a distogliere per un momento lo sguardo, abituato a guardare sempre avanti, e rivolgerlo verso l’interno.
Il pensiero sulla vita di Jang Il-sun, per la prima volta in un brano meditativo di musica tradizionale coreana in otto movimenti
Al centro della giornata c’è un brano meditativo originale di musica tradizionale coreana. Composto sulla base del pensiero sulla vita del maestro Jang Il-sun, noto come Muwidang, il brano in otto movimenti sarà eseguito per la prima volta in questa occasione.
Il suono è una delle antiche porte d’accesso alla meditazione. Anche per chi non è abituato a chiudere gli occhi e seguire soltanto il respiro, lasciarsi guidare dal suono può rallentare sensibilmente il flusso dei pensieri. Oggi, con pratiche sonore di origine occidentale come le singing bowl e i sound bath ormai familiari anche in Corea del Sud, questo brano, costruito sui ritmi e sulle pause della musica tradizionale coreana, offre l’occasione di sperimentare la meditazione attraverso i suoni coreani.
Non occorre restare seduti a lungo: esperienze di meditazione camminando, toccando e assaporando
Accanto alla musica, sono previste attività che coinvolgono il corpo. Il programma comprende una passeggiata consapevole con uno psicologo specializzato in counseling, un’esperienza di frottage su carta hanji, in cui si appoggia la carta e la si strofina per trasferire le venature degli oggetti, e un pasto a base di cucina templare. Camminando, percependo, creando e ascoltando, i partecipanti potranno riflettere sul rapporto tra natura e persone.
Il passo, la punta delle dita che strofina la carta, il sapore del pasto offerto: ogni sensazione diventa una porta d’ingresso alla meditazione. Per le persone di oggi, che trascorrono gran parte della giornata davanti a uno schermo e usano poco il corpo, una formula che non richiede di stare seduti a lungo abbassa la soglia d’accesso alla meditazione. Chi trova difficile la meditazione seduta, o ama la musica e l’artigianato, potrà trovare qui un approccio adatto a sé.
La direttrice artistica Kim Yun-gyeong ha dichiarato: «Spero che i partecipanti possano rallentare per un momento il ritmo della vita quotidiana e scoprire la vitalità che custodiscono dentro di sé».
Un festival della meditazione dal carattere coreano, intrecciato con musica tradizionale, tempio di montagna e hanji
Il tratto distintivo dell’evento è l’intreccio tra l’esperienza meditativa e elementi della cultura coreana, come la musica tradizionale, i templi, la carta hanji e la cucina templare. Il fatto che si tratti di un festival della meditazione ideato da una compositrice con il sostegno di una fondazione culturale locale riflette inoltre una tendenza: la meditazione si estende oltre gli spazi di pratica e approda agli ambienti della cultura e delle arti. Più si accumuleranno iniziative costruite attraverso i suoni e gli spazi coreani, più saranno i volti della K-meditazione da presentare al mondo.
Iscrizioni tramite Naver Reservation, massimo 50 partecipanti
Le iscrizioni si raccolgono tramite Naver Reservation e i posti disponibili sono 50, assegnati in ordine di prenotazione. La quota è di 20.000 won per la tariffa ordinaria e di 15.000 won per la prenotazione anticipata.
Evento: festival della meditazione 2026 Won·Ju (原·注)
Data e ora: sabato 24 ottobre 2026, dalle 11 alle 15
Luogo: area del padiglione Bogwangnu del tempio Guryongsa, sul monte Chiaksan, a Wonju, nella provincia di Gangwon
Programma: prima esecuzione di un brano originale di musica tradizionale coreana in otto movimenti, passeggiata consapevole, esperienza di frottage su carta hanji, pasto a base di cucina templare
Iscrizioni: Naver Reservation, massimo 50 partecipanti in ordine di prenotazione
Quota: 20.000 won tariffa ordinaria, 15.000 won prenotazione anticipata
Informazioni per la stampa: fare3041@naver.com
