
È facile credere che, per ritrovare calma, bisogna fare qualcosa in più: meditare più a lungo, diventare persone migliori, finché la quiete arriva. La tradizione dzogchen del buddhismo tibetano capovolge con discrezione questa convinzione così familiare. La storia, in breve, è che la nostra mente è già da sempre limpida, aperta e risvegliata: semplicemente, viene momentaneamente nascosta dalle nuvole di pensieri ed emozioni, e quindi non riusciamo a riconoscere quel fatto.
Il maestro Khenpo Kempo Yeshi, che tramanda quegli insegnamenti da lungo tempo, arriva in Corea a settembre. La notizia della sua visita è emersa quando Youjeon-eun, CEO e guida dell’app di meditazione Mindfulness in Corea, Mavo (Mavo Jigi), lo ha presentato come il suo maestro che gli ha indicato la natura della mente. Kempo Yeshi proporrà tre forme di insegnamento spostandosi tra Seul, Ilsan e Daegu: una conferenza in serata, un ritiro del fine settimana in forma di dharma talk e un intenso ritiro di alcuni giorni, il concentrato ango.
Dzogchen: la mente che brilla già dentro di noi
Dzogchen, nella nostra lingua, significa «completa realizzazione». È una parola estranea, ma ciò a cui si riferisce è nientemeno che la natura della mente. Nella tradizione dzogchen, la pratica non è un’operazione per ottenere qualcosa di nuovo: è più simile al riconoscere di nuovo, da capo, la mente limpida che è già presente in noi. In questa visita, Kempo Yeshi si propone di togliere via termini difficili e di spiegare quel messaggio con calore. Che si tratti di praticanti di lunga esperienza nella meditazione o di chi viene per la prima volta solo per curiosità, tutti possono partecipare e non è richiesta alcuna conoscenza preliminare del buddhismo.
Tre occasioni a Seul, Ilsan e Daegu
La prima è una conferenza pubblica serale a Seul il 3 settembre, dal titolo «La scoperta della mente che risplende». Kempo Yeshi presenta, con parole serene, la natura della mente che risplende da sé sul piano dell’interiorità. L’incontro è pensato come una porta d’ingresso per chi si avvicina per la prima volta alla meditazione, senza sentirsi a disagio.
La seconda è un ritiro del fine settimana, «Tre passaggi che colpiscono il punto essenziale», che si terrà a Ilsan per due giorni, il 5 e il 6 settembre, dalle 10:00 alle 17:00. Tratterà l’ultimo insegnamento che si dice che Garab Dorje, noto come il fondatore della pratica dzogchen, abbia lasciato ai suoi discepoli. È un insegnamento condensato in tre frasi brevi ma solide: come riconoscere la natura della mente, come continuare a partire da quel riconoscimento e come ottenere una fiducia stabile che non venga scossa da lì. È Kempo Yeshi a offrirlo su misura dei partecipanti, spiegando le parole che, da oltre mille anni, hanno aperto il cuore di innumerevoli praticanti.
La terza è un intenso ango di cinque giorni, «La chiave della liberazione senza sforzo», che si svolgerà dal 9 al 13 settembre presso il Seokgulam del Monte Palgong (Daegu). È tempo in cui si lascia per un momento da parte la vita quotidiana e ci si immerge pienamente nella pratica. Si basa sugli scritti lasciati da un maestro tibetano del XIV secolo. È un’occasione per incontrare, lentamente e nei giorni, l’insegnamento secondo cui la mente è già naturalmente limpida e libera, anche senza cercare di costruire o modificare qualcosa con la forza.
Kempo Yeshi: un maestro che unisce la tradizione allo studio moderno
Kempo Yeshi è nato nel 1969 nel Nagchu dell’Est del Tibet. Fin dalla giovane età ha messo al centro il buddhismo. Verso i vent’anni ha lasciato il Tibet e si è trasferito nell’India del Sud (Nandyo), studiando e praticando per molti anni in vari templi di tradizioni diverse. Nel 1993, sotto la guida del maestro Tülku Urgyen Rinpoche, figura rappresentativa del XX secolo, ha partecipato a un ango intensivo di tre anni in Nepal. Tülku Urgyen Rinpoche è una persona conosciuta anche come il padre di Mingyur Rinpoche.
Ciò che spicca nel suo percorso è il fatto che, da un lato, è un praticante tradizionale e, dall’altro, vive in profondità nel mondo delle discipline moderne. Ha conseguito il dottorato all’Università della California, Berkeley (UC Berkeley), e oggi lavora come post-dottorato presso il Centro di ricerca di studi buddhisti della Stanford University. Il titolo «Khenpo» è un’appellazione data a chi possiede un percorso di lungo studio e pratica a tutto tondo: si può quindi comprendere come una posizione equivalente a quella di un dottore e di un professore di oggi. In altre parole, è un maestro raro: insieme alla saggezza antica porta anche il linguaggio di oggi.
Le tre occasioni si possono scegliere e frequentare in base agli interessi e alla situazione. Per i dettagli su programma e luogo, si rimanda alle indicazioni qui sotto.
Programma della visita di Khenpo Kempo Yeshi in Corea
Programma | Data e ora | Luogo | Iscrizione / costo |
|---|---|---|---|
La scoperta della mente che risplende | 3 settembre (gio) 19:00–21:00 | JustbIé Seul HONGDAE Seonwon (Seul) | 30.000 won / Iscriviti |
Ritiro del fine settimana «Tre passaggi che colpiscono il punto essenziale» | 5 settembre (sab)–6 settembre (dom) 10:00–17:00 | Centro di meditazione Sechen Grande Mente (Ilsan) | Quotazione ordinaria 150.000 won / membri Sechen e Mavo 120.000 won / Iscriviti |
Ango intensivo «La chiave della liberazione senza sforzo» | 9 settembre (mer) 15:00–13 settembre (dom) 12:00 | Seokgulam del Monte Palgong (Daegu) — membri ordinari 510.000 won / membri sostenitori Sechen e Mavo | 460.000 won / operatori religiosi e persone attente alla cura 340.000 won / Iscriviti |
