
Kamakura, antica capitale del buddhismo zen giapponese, trasformerà l’intera città in uno spazio dedicato alla meditazione per una settimana di novembre. L’associazione Zen2.0, che da anni promuove una conferenza internazionale sullo zen e la mindfulness, ha annunciato che, in occasione del suo decimo anniversario, dal 14 al 21 novembre organizzerà Mindful City Kamakura Week, otto giorni di eventi in tutta la città. Il tema di quest’anno è Wa, l’armonia di tutto ciò che esiste.
Dal 2017 Zen2.0 organizza ogni anno la conferenza internazionale sullo zen e la mindfulness presso il tempio Kenchoji, a Kita-Kamakura. Secondo un comunicato degli organizzatori, negli anni sono intervenuti, tra gli altri, il monaco anziano Nanrei Yokota, abate della scuola Engakuji; Chade-Meng Tan, già in Google e insegnante di mindfulness; il neuroscienziato Kenichiro Mogi; e Steven Murphy-Shigematsu, psicologo della facoltà di medicina dell’Università di Stanford. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è fare di Kamakura una mindful city.
Si apre al teatro Noh di Kamakura e si chiude al Kenchoji: oltre 30 programmi riempiono la settimana
La manifestazione si inaugura il 14 novembre al teatro Noh di Kamakura. Dopo un’esibizione musicale di apertura, Seiichi Kondo, ex commissario dell’Agenzia per gli Affari Culturali, terrà una conferenza inaugurale sul futuro insegnamento della cultura spirituale giapponese. Yuki Shiina, che guida la pratica di respirazione ZEN, accompagnerà poi i partecipanti nell’apprendimento corporeo del respiro. Seguirà un dialogo su Wa (armonia) e leadership, con la partecipazione, tra gli altri, del professor Jeremy Hunter della Drucker School dell’Università di Claremont.
Il 21 novembre, giornata conclusiva, il gran finale si terrà al Kenchoji, tempio principale di Kita-Kamakura. La giornata inizierà con una predicazione e la meditazione seduta nella sala principale, seguite da una conferenza sulla felicità di Takashi Maeno, preside della facoltà di Well-being dell’Università Musashino; un dialogo che intreccia neuroscienze, scienza della musica e zen; Zen Eating, un’esperienza per mangiare lentamente e restare in ascolto dei sensi; e una meditazione sonora con campane tibetane. La giornata si concluderà con un dialogo tra Steven Murphy-Shigematsu e tutti i partecipanti.

La settimana che separa i due appuntamenti sarà animata da iniziative organizzate direttamente da cittadini, associazioni, negozi e aziende. Zen2.0 ha annunciato che oltre 30 programmi in collaborazione si svolgeranno nei templi, nelle dimore storiche, al mare e nei boschi della città. Al tempio Jochiji, ogni sera, un’installazione artistica farà incontrare la calligrafia orientale e quella occidentale; in un edificio secondario del tempio Engakuji è previsto un programma di quattro ore, con tè, conversazione e meditazione seduta. Il calendario comprende anche Horse Education, un’attività di interazione con i cavalli; un’esperienza con cocktail nel bosco; la preparazione di dolci wagashi ispirati ai cinque elementi; meditazioni sonore con crystal bowl e campane tibetane; il metodo Noguchi di riequilibrio corporeo; e attività per il corpo come lo shiatsu zen. Non mancheranno occasioni di confronto, come il dialogo sulla pace in vista degli 80 anni dalla fine della guerra.
Un festival che apre diverse porte a chi trova difficile la meditazione seduta
Dal programma del festival emerge che la meditazione seduta è soltanto una delle tante porte d’ingresso. Le pratiche per imparare a respirare con il corpo, ascoltare i suoni, mangiare, camminare e toccare hanno tutte lo stesso spazio. Gli organizzatori spiegano che i partecipanti possono scegliere il biglietto in base al tipo di esperienza che preferiscono.
Nell’era dell’IA, in cui le informazioni arrivano senza sosta, restare seduti a lungo a osservare la mente può rappresentare una soglia impegnativa per chi si avvicina per la prima volta alla meditazione. Per chi trascorre gran parte della giornata davanti a uno schermo, iniziare con una pratica che coinvolge il movimento e l’ascolto può essere più semplice. La scelta di Kamakura, considerata la culla dello zen, di includere in un unico festival lo shiatsu, lo stretching, la meditazione sonora e l’interazione con i cavalli sembra voler allargare le porte d’accesso alla pratica.
Sono previste anche occasioni per provare senza impegno. Dal 15 al 21 novembre, ogni mattina dalle 7, si terranno online su Zoom sessioni di meditazione di 30 minuti, gratuite previa registrazione. Anche chi si trova dall’altra parte del mare potrà unirsi alla meditazione mattutina di Kamakura.
Un forum sull’educazione nell’era dell’IA fa spazio allo shakuhachi e al lavoro corporeo
Tra gli appuntamenti per il decimo anniversario, il più interessante è il forum speciale del 20 novembre alla Kirara Kamakura Hall, dal titolo «Quali arti liberali servono nell’era dell’IA?». Il 19 ottobre, annunciando il programma dettagliato, Zen2.0 ha spiegato di aver inserito intenzionalmente musica, lavoro corporeo e meditazione tra le conferenze e i dialoghi.

Il forum si aprirà con un’esibizione di shakuhachi del musicista Renzan Kudo. Masaru Araki, professore emerito dell’Università di Okayama, terrà una conferenza sulla paideia di Aristotele, letta attraverso il greco antico. La bodyworker Waka Ogasawara, ricercatrice associata presso il Centro di Ricerca sulla Fisionomia dell’Università Keio, guiderà un’attività per leggere la società e le persone attraverso le sensazioni del corpo. In seguito, Hisashi Takatsu, già responsabile per il Nord-est asiatico presso IMD; Yukihito Oshiba, cofondatore dell’azienda di IA Robust Intelligence; e il professor Dominique Chen dell’Università Waseda discuteranno delle possibilità che la cultura spirituale giapponese può offrire al mondo. Il monaco zen Soto Issho Fujita terrà una conferenza sullo zen come forma di cultura e dialogherà poi con il professor Araki. Gli organizzatori indicano manager e leader come destinatari principali dell’iniziativa.
Esperti di IA, monaci zen e filosofi saliranno sullo stesso palco, accompagnati dal suono del flauto e dalle sensazioni del corpo. Il programma suggerisce che, quanto più la tecnologia accelera, tanto più la capacità di preservare la propria umanità va cercata nella pratica vissuta con il corpo, oltre che nelle conoscenze intellettuali. Il 18 novembre si terrà anche una conferenza speciale per il decimo anniversario: Nanrei Yokota parlerà di preghiera e saggezza di vita, prendendo spunto dalle poesie del poeta buddhista Shinmin Sakamura.
Un festival della meditazione promosso insieme da templi e città: spunti per la meditazione coreana
L’esperimento di Kamakura pone una domanda chiara al mondo della meditazione coreana: è possibile andare oltre gli eventi organizzati da un singolo gruppo in un unico luogo e intrecciare templi, spazi civici e natura in un’unica mappa della meditazione? Zen2.0 ha coinvolto l’intera città organizzando direttamente quattro grandi conferenze e affidando il resto del programma a singoli cittadini e associazioni locali. In un comunicato diffuso a settembre, gli organizzatori hanno stimato un’affluenza compresa tra 500 e 1.500 persone: la scelta è stata di valorizzare il carattere della città, più che puntare sulla dimensione dell’evento.
Anche la Corea dispone di antichi templi di montagna, centri di meditazione in città, boschi e spiagge. Non è già difficile partecipare separatamente a sessioni di meditazione nei templi, camminata meditativa, meditazione sonora o meditazione del tè. Se queste esperienze fossero riunite in un racconto che abbracci un’intera città e una settimana, chi si avvicina per la prima volta alla pratica in Corea avrebbe l’occasione di confrontare diversi approcci e trovare quello più adatto a sé; i visitatori stranieri potrebbero invece scoprire la meditazione coreana in un’unica esperienza. Gli otto giorni di Kamakura sono un buon modello per valutare questa possibilità.
Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Mindful City Kamakura Week. Il biglietto speciale per il decimo anniversario, che include la partecipazione ai quattro grandi eventi e alle sessioni di meditazione mattutine, costa 19.800 yen per gli adulti; fino alla fine di ottobre è previsto un prezzo scontato. I programmi in collaborazione vanno prenotati separatamente.
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