Il Corpo culturale del Buddhismo coreano organizza l’iniziativa «Templestay Raddoppia la Felicità»: dal 1º al 30 novembre, in 100 templi aderenti in tutto il Paese, sarà possibile partecipare a un templestay di due giorni e una notte al costo di 30.000 won a persona. L’iniziativa si svolge in concomitanza con il Mese dei viaggi del secondo semestre 2026, promosso dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo e dall’Organizzazione coreana del turismo, ed è riservata ai cittadini coreani: i posti disponibili, assegnati in ordine di prenotazione, sono 7.800. Dopo la prima apertura delle prenotazioni a metà ottobre, il 26 alle 13:00 altri 43 templi hanno aperto le prenotazioni.

Posti limitati a 7.800 persone, una sola partecipazione a testa e pagamento esclusivamente con carta
Le prenotazioni si accettano esclusivamente sul sito di prenotazione Templestay (www.templestay.com). Per fare domanda è necessario registrarsi; ogni persona può partecipare una sola volta. Si possono prenotare fino a quattro posti in un’unica operazione, incluso quello del rappresentante, inserendo anche i numeri di cellulare degli altri partecipanti.
Il pagamento è consentito soltanto online con carta di debito o di credito. Non si accettano bonifici bancari né pagamenti sul posto; non è possibile utilizzare i buoni per il templestay. L’iniziativa prevede esclusivamente soggiorni di due giorni e una notte: non sono disponibili programmi giornalieri. Gli stranieri non possono partecipare.
Dopo l’invio della domanda, la prenotazione risulta inizialmente in attesa. Poiché il tempio deve assegnare le camere, la conferma dopo il pagamento con carta richiede dai tre ai quattro giorni, esclusi i festivi. Per i minorenni potrebbe essere necessaria la presenza di un tutore o una liberatoria firmata da quest’ultimo; le condizioni variano da tempio a tempio.
Altri 43 templi aprono le prenotazioni il 26: si aggiungono il tempio Ssanggyesa di Hadong e il tempio Donghwasa di Daegu
La prima apertura delle prenotazioni è avvenuta il 14 ottobre per Seul, Gyeonggi, Incheon, Chungcheong e Sejong; il 15 per Gangwon, Jeolla, Gyeongsang, Daegu e Busan; e il 16 per tutte le regioni. Le prenotazioni per l’iniziativa sono rimaste temporaneamente sospese dal 23 fino alle 13:00 del 26, quando sono state riaperte.
Sono 43 i templi che accettano nuove prenotazioni. A Seul e nella provincia di Gyeonggi figurano Suguksa, Yeonjuam, Myojeoksa, Beopryunsa, Sujinsa, Yongjusa e Yukjijangsa; nella provincia di Gangwon, Naksansa, Samhwasa, Seoraksan Sinheungsa e Yongyeonsa. L’elenco comprende anche Magoksa e Sudeoksa, nella provincia di Chungcheongnam-do; Geumsansa, nella provincia di Jeollabuk-do; Daeheungsa e Bulgapsa, nella provincia di Jeollanam-do; Donghwasa, a Daegu; e Ssanggyesa, a Hadong, nella provincia di Gyeongsangnam-do. Si aggiungono inoltre Golgulsa, nella provincia di Gyeongsangbuk-do; Mireuk Daeheungsa, nella provincia di Chungcheongbuk-do; Bodeok Gwaneumsa e Heungguksa, a Goyang, nella provincia di Gyeonggi; e Munsuam, nella provincia di Gyeongsangnam-do. I templi partecipanti possono cambiare in base alle circostanze.
Secondo il calendario delle date disponibili per la prima fase, anche i templi Jogyesa, Bongeunsa e Hwagyesa, nel centro di Seul, accettano prenotazioni in alcune date di novembre. Per i templi cittadini le date sono poche: è consigliabile controllare prima i posti ancora disponibili nella schermata di prenotazione.

Ingresso al tempio il mercoledì in 47 templi, la domenica in 17: la data cambia la scelta
Il calendario delle date disponibili, aggiornato e pubblicato dal Corpo il 13 ottobre, mostra che il numero di templi che accolgono i partecipanti varia sensibilmente a seconda del giorno della settimana. La giornata con più scelta è mercoledì 18 novembre, quando 47 templi accettano l’ingresso. Anche mercoledì 11 e 25 novembre sono disponibili, rispettivamente, 43 e 45 templi.
Nel fine settimana la scelta è più limitata di quanto si possa pensare. Il sabato accettano l’ingresso dai 34 ai 40 templi, mentre la domenica sono soltanto 17-20. Domenica 1º novembre e lunedì 30 novembre, ultimo giorno del mese, le prenotazioni sono disponibili rispettivamente in soli 17 e 8 templi. Chi può prendersi un giorno libero durante la settimana avrà molte più possibilità di scegliere il tempio desiderato.
A novembre le giornate nei templi di montagna si accorciano. Gli orari invernali possono variare da un tempio all’altro: è bene verificare in anticipo l’orario di ingresso e i collegamenti per il rientro.
Stessi 30.000 won, una notte diversa in ogni tempio
La quota è uguale, ma ogni tempio offre un’esperienza diversa. Alcuni scandiscono la giornata con le cerimonie buddhiste dell’alba e la meditazione seduta; altri privilegiano le passeggiate nei boschi, il tè condiviso con i monaci e il riposo. Il programma di ciascun tempio è consultabile negli allegati agli avvisi sul sito di prenotazione e nella pagina di prenotazione del singolo tempio.
In un’epoca in cui le informazioni arrivano senza sosta, non è facile sedersi a meditare a lungo fin dal primo momento. Per chi è alle prime armi, una notte in un tempio di montagna può essere un buon punto di partenza. Basta lasciare da parte il cellulare, camminare lungo un sentiero di montagna, consumare con calma un pasto monastico e andare a letto presto perché il ritmo del corpo cambi. Se stare seduti a lungo sembra impegnativo, si può scegliere un tempio che dia più spazio alle passeggiate e alle conversazioni davanti al tè; chi invece desidera sperimentare appieno il ritmo della pratica può optare per un programma che includa cerimonie buddhiste e meditazione seduta. Non c’è una scelta giusta in assoluto: per decidere quale tempio visitare, la prima cosa è chiedersi di cosa abbiano bisogno, in questo momento, il proprio corpo e la propria mente.
Il templestay coreano è ormai uno dei principali programmi con cui i viaggiatori stranieri scoprono la meditazione K. L’iniziativa di novembre è riservata ai cittadini coreani. Quest’autunno, con 30.000 won, si può trascorrere una notte in un tempio di montagna che, pur essendo vicino, finora non si è mai avuto occasione di visitare.
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