Un’ora di meditazione prima del concerto: il pacchetto meditazione per Yeongsanhoesang accoglie 60 persone al giorno

Il Jeongak Ensemble del National Gugak Center terrà il concerto della stagione Yeongsanhoesang il 12 e 13 novembre, al Yeakdang del National Gugak Center, nel distretto di Seocho, a Seul. Entrambe le serate inizieranno alle 19:30 e dureranno 110 minuti, compreso un intervallo di 15 minuti. A colpire è l’esperienza abbinata al concerto, «Yeongsanhoesang si apre con la meditazione», proposta prima dello spettacolo. Il tempo per calmare la mente prima di ascoltare la musica è stato inserito nel programma come parte del concerto.

60 persone al giorno: un’ora prima del concerto con la meditatrice Lee Jeong-eun

L’esperienza abbinata si svolgerà il giorno del concerto, dalle 18 alle 19, al primo piano dell’Yeinmaru del National Gugak Center. A condurla sarà la meditatrice Lee Jeong-eun. Potranno partecipare gli spettatori che, al momento della prenotazione, avranno scelto il pacchetto meditazione: sono previsti 60 posti al giorno, per un totale di 120 persone nei due giorni. Al termine dell’esperienza sarà servito un semplice rinfresco. Il National Gugak Center ha precisato che il pacchetto meditazione può essere prenotato con lo sconto per i membri paganti, ma non è utilizzabile con i biglietti omaggio.

Il National Gugak Center presenta l’esperienza come un’occasione per raccogliersi con una meditazione prima del concerto e prestare ascolto alle profonde risonanze di Yeongsanhoesang. Per chi arriva direttamente dal lavoro, può essere un momento per lasciarsi alle spalle il ritmo frenetico di fuori e prepararsi ad accogliere la musica.

Manifesto del concerto stagionale Yeongsanhoesang del Jeongak Ensemble (foto: National Gugak Center)
Manifesto del concerto stagionale Yeongsanhoesang del Jeongak Ensemble (foto: National Gugak Center)

Yeongsanhoesang: nove brani dal ritmo via via più rapido, tre versioni in programma nei due giorni

Yeongsanhoesang ha origine nella prima parte della dinastia Joseon e si sviluppò come musica strumentale, a metà del XVII secolo, nei salotti letterari degli studiosi. Oggi se ne tramandano tre versioni, distinte per organico e scala musicale: Yeongsanhoesang, Gwanak Yeongsanhoesang e Pyeongjohoesang. Il concerto presenterà tutte e tre. Il 12 saranno eseguiti Yeongsanhoesang e Gwanak Yeongsanhoesang; il 13, Yeongsanhoesang e Pyeongjohoesang.

Yeongsanhoesang è composto da nove brani, da Sangyeongsan a Gunak, e la musica accelera progressivamente a partire dal primo. Gli strumenti, dal suono tenue, si intrecciano dando vita a una musica elegante e pacata. Gwanak Yeongsanhoesang è una composizione in otto brani, usata come accompagnamento per le danze durante i banchetti di corte e nelle sedi delle amministrazioni locali nella tarda dinastia Joseon; al centro vi è il respiro disteso di strumenti a fiato come il piri e il daegeum. Pyeongjohoesang è una grande esecuzione d’insieme che propone Yeongsanhoesang abbassato di una quarta: la sovrapposizione di numerosi strumenti ne esalta il carattere maestoso della musica di corte.

Il Jeongak Ensemble del National Gugak Center durante un’esibizione (foto: National Gugak Center)
Il Jeongak Ensemble del National Gugak Center durante un’esibizione (foto: National Gugak Center)

Un ensemble senza direttore, in ascolto reciproco

Nell’esecuzione d’insieme jeongak non c’è un direttore. I musicisti coordinano la musica ascoltando i suoni e il respiro gli uni degli altri. Seguire il flusso, prestando attenzione a ogni singola nota, è un modo di ascoltare che ricorda la meditazione, con la sua attenzione rivolta al suono. Dopo aver regolato il respiro con la meditazione prima del concerto, ascoltare questa musica può aiutare a seguire anche le risonanze più sottili, che di solito sfuggono all’orecchio.

Sul palco ci saranno il Jeongak Ensemble del National Gugak Center e i membri del gruppo di formazione giovanile. La direzione artistica è affidata a Kim Chang-gon, facente funzione di direttore artistico del Jeongak Ensemble.

La musica come punto d’accesso per chi fatica a stare seduto in silenzio

Se sedersi in silenzio e mettere da parte i pensieri sembra difficile, si può cominciare seguendo la musica. Quando ci si concentra sul suono, la mente torna naturalmente al momento presente. Questa iniziativa, che riunisce in un unico appuntamento la meditazione e la musica tradizionale coreana, tramandata fin dalla prima parte della dinastia Joseon, mostra come l’arte tradizionale coreana possa diventare una porta d’accesso alla meditazione.

I biglietti costano 30.000 won per i posti S e 20.000 won per i posti A; l’ingresso è consentito dai 7 anni in su. Le prenotazioni si effettuano sul sito del National Gugak Center o per telefono al numero 02-580-3300.

Per informazioni sull’articolo: fare3041@naver.com