
Oltre 40.000 residenti e turisti hanno visitato il Festival lungo l’Ui 2026, organizzato dal distretto di Gangbuk-gu, a Seul, dal 16 al 18 ottobre nell’area del torrente Ui. L’evento si è svolto lungo il corso d’acqua, dal ponte Ui al ponte Ssanghan, con il titolo Wellness in Wonderland, ispirato alla fiaba Alice nel Paese delle Meraviglie. L’obiettivo era avvicinare ai residenti occasioni per prendersi cura insieme del corpo e della mente.
Il torrente Ui, lungo circa 8,3 km, nasce dal monte Dobongsan e sfocia nel torrente Jungnangcheon. In passato ha dovuto fare i conti con la copertura del suo corso e con il prosciugamento, ma, dopo gli interventi di riqualificazione degli anni 2010, è diventato un torrente ecologico, costeggiato da sentieri pedonali, piste ciclabili e viali di ciliegi. Per tre giorni, il corso d’acqua di quartiere, lungo il quale si passa abitualmente, si è trasformato in uno spazio dedicato alla meditazione, all’esercizio fisico e all’arte.
Barre e yoga con campane tibetane nella Giornata mondiale del benessere
Le attività dedicate al movimento si sono concentrate il 17, seconda giornata del festival. In occasione della Giornata mondiale del benessere si è tenuta una lezione di barre, guidata dall’attrice Nam Ji-hyun, già membro del gruppo 4Minute. Basata sui movimenti della danza classica, la barre è una disciplina che invita a mantenere piccoli movimenti per un tempo prolungato, concentrando l’attenzione sul centro del corpo.
Nella stessa giornata si è tenuta anche una lezione di yoga, con esercizi di riscaldamento accompagnati dal suono delle campane tibetane. Sulle rive del torrente, tra il rumore dell’acqua, il vento e le vibrazioni delle campane, i partecipanti hanno potuto concentrarsi sul respiro. Per le famiglie è stato inoltre messo in scena uno spettacolo di marionette della compagnia creativa Ssak.
Per chi trova difficile restare seduto a lungo a occhi chiusi, muoversi e ascoltare i suoni può essere un modo meno impegnativo per avvicinarsi alla meditazione. Seguendo i movimenti, ci si sofferma sulle sensazioni prima ancora di rendersene conto: un’esperienza che può diventare il primo passo nella pratica meditativa.
Il sindaco e la scrittrice dialogano su arte e benessere
Il 16, giorno d’apertura, nel Giardino artistico della Regina di Cuori, sotto il ponte Ssanghan, si sono svolti laboratori per realizzare torte e cartoline di carta hanji; sul palco circolare di Jaegan Pavilion si sono susseguiti concerti. Alle 18:30, il sindaco di Gangbuk-gu Jeong Chang-su, la scrittrice Lee Seul-a e Son Jin-young, direttrice della compagnia creativa Ssak, hanno partecipato a un talk concert dedicato all’arte e al benessere.
Le 10 esperienze di benessere di Gangbuk lungo il torrente
Per tutta la durata del festival, le rive del torrente sono diventate un percorso da esplorare a piedi. Lungo il sentiero letterario tra Jaegan Pavilion e il ponte Suyu erano esposte frasi di autori e scrittrici, tra cui la vincitrice del Nobel Han Kang. Nel tratto tra i ponti Suyu e Ssanghan, una mostra presentava le 10 esperienze di benessere a Gangbuk selezionate dal distretto, insieme alle opere del compianto pittore Park Saeng-gwang, che aveva vissuto a Suyu-dong. In vari punti si sono tenuti anche spettacoli teatrali e concerti di strada di artisti locali, scelti tramite una selezione preliminare.
Leggere frasi mentre si cammina lentamente è, di per sé, una forma di meditazione camminata. Il festival ha proposto di prestare attenzione ai passi e al respiro, senza una meta precisa, attraverso un’esperienza familiare come una passeggiata.

La pioggia battente prevista ferma le attività dell’ultimo giorno
Il 18, ultimo giorno del festival, le attività sono state sospese a causa delle previsioni di forti piogge e venti intensi. Dopo aver adottato le misure di sicurezza sul posto e informato i visitatori, il distretto ha concluso l’evento. Nei tre giorni non si sono verificati incidenti.
Il sindaco Jeong Chang-su ha espresso rammarico per non aver potuto svolgere tutte le attività a causa del maltempo, sottolineando però che la sicurezza dei residenti era la priorità. Ha aggiunto che il distretto continuerà a cercare occasioni culturali e programmi dedicati al benessere, da vivere vicino alla quotidianità.
La meditazione non è lontana
Quando si parla di benessere, è facile pensare innanzitutto a mete di vacanza lontane o a costosi ritiri. Questo festival ha mostrato che anche lungo il torrente del proprio quartiere, dove si passeggia ogni giorno, è possibile risvegliare il corpo e calmare la mente. Ritrovare il proprio centro con la barre, sincronizzare il respiro con il suono delle campane tibetane e camminare lentamente leggendo alcune frasi: tutto è avvenuto sulle stesse rive.
Nella vita quotidiana, scandita da un flusso incessante di informazioni e notifiche, il luogo più semplice da cui iniziare a meditare potrebbe essere, sorprendentemente, vicino a casa. Provare un po’ alla volta, scegliendo un modo che sia confortevole per il proprio corpo e un luogo vicino alla propria quotidianità, per trovare la pratica meditativa più adatta a sé: è la proposta che ci lascia la tre giorni lungo l’Ui.
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