I libri spirituali che hanno cambiato la vita dei coreani: arriva una notte da leggere insieme — il 28 agosto a Haebangchon il “Reading Vibe” del Centrowon

In una singola mensola di libri c’è sempre quel tipo di volume. Hai riaperto più volte soltanto le prime pagine, ma non sei riuscito mai ad arrivare fino all’ultima. Un giorno, quando il cuore diventa più quieto, lo leggerò davvero: quella promessa rimasta in sospeso, lo infili nello zaino e poi ti siedi accanto a sconosciuti, aprendo il libro fianco a fianco, in una serata apposta.

Il Centrowon, associazione di leadership per la meditazione, organizza insieme alla professoressa Jo Ok-kyung un gruppo di lettura dal titolo “Reading Vibe”. L’appuntamento si terrà venerdì 28 agosto, dalle 19 alle 21, al Centrowon, 3° piano, al numero 11 di Sinheung-ro, Yongsan-gu, Seul. A guidare insieme i partecipanti sarà anche la scrittrice Kang Min-ji, autrice di 《명상맛집》.

Si apre il libro letto da soli, accanto al respiro di uno sconosciuto

Il “Reading Vibe” non funziona nel modo classico: non è un incontro in cui leggi prima e poi presenti le tue impressioni. In sala, ciascuno apre il libro portato da casa, legge nel silenzio e poi ne condivide l’eco con chi si siede accanto, prima che quella sensazione si spenga. Gli organizzatori presentano questa serata come una festa di lettura che va oltre l’abitudine di leggere in solitaria: ci si ritrova per condividere e promuovere la crescita interiore e spirituale.

Il fatto che non ci sia la pressione di dover finire il libro abbassa davvero la soglia. È anche vero che proprio i volumi rimandati più a lungo si adattano bene a questo tipo di incontro. Una serata in cui si riparte anche da pagine lasciate a metà, e nessuno chiede nulla, è più rara di quanto si pensi.

La lista scelta da 1.300 e più risposte: 〈한국인의 인생을 바꾼 영성책 50〉

Questa edizione si accompagna alla lista 〈한국인의 인생을 바꾼 영성책 50〉, selezionata tramite un’indagine popolare. Trenta organizzazioni, tra cui i “meditation food spots” e il Centrowon, hanno co-organizzato e collaborato all’iniziativa. Si tratta di un elenco costruito sulla base dei risultati del sondaggio condotto da Korea Research su oltre 1.300 persone.

I partecipanti possono scegliere uno dei libri classificati in ordine dispari tra quelli della lista e portarlo con sé. Nella fascia dei numeri dispari figurano 《신과 나눈 이야기》 di Neale Donald Walsch, 《상처받지 않는 영혼》 di Michael A. Singer, 《놓아버림》 e 《의식혁명》 di David R. Hawkins, 《데미안》 di Hermann Hesse, 《무소유》 del monaco Beopjeong Sunim (Beopjeong-sunim), 《요가난다 자서전》 di Paramahansa Yogananda, 《왓칭》 e 《거울명상》 di Kim Sang-woon, 《예언자》 di Kahlil Gibran. In un’unica lista si mescolano traduzioni e opere pubblicate in patria, classici più datati e titoli recenti molto discussi.

L’incontro comincia già nel momento in cui scegli il libro. C’è chi prende in mano un volume perché il titolo gli resta negli occhi, e chi lo farà perché in libreria gli è capitato più volte di sfogliare quel libro, salvo poi posarlo per un altro momento.

Concentrazione, risonanza e integrazione: tre correnti che scorrono per due ore

Le due ore sono divise in tre correnti. I primi 30 minuti servono a presentare, a turno, i libri che si porteranno. Poi, per altri 30 minuti, prosegue la lettura individuale fatta tutta d’un fiato sul testo, cioè la fase dedicata alla concentrazione.

Dopo una breve pausa, si passa a piccoli gruppi composti da 2 o 3 persone, per condividere i passaggi appena letti. È il tempo di risonanza che gli organizzatori chiamano “DEEP TALK”. Gli ultimi 20 minuti sono invece dedicati all’integrazione: tutto il gruppo si riunisce di nuovo per domande e risposte e per una chiusura con un riepilogo.

La struttura stessa — leggere, parlare e poi ritrovarsi di nuovo — è disegnata come una pratica meditativa. Lo slogan di questo incontro, che parla di un percorso spirituale che si espande oltre la scoperta personale verso il “noi”, comprime proprio questo flusso.

Jo Ok-kyung, che ha maneggiato il linguaggio del corpo, e Kang Min-ji, alla ricerca dei sapori della meditazione

La professoressa Jo Ok-kyung, che conduce l’iniziativa, ha insegnato come docente presso la Seoul Buddhist Graduate University e come docente presso l’ufficio esterno della facoltà di medicina dell’Università Cattolica. Ha ricoperto anche i ruoli di presidente della Korea Meditation Academic Society e della Korea Yoga Academic Society. Attualmente guida la Korea Body Mind Education Association. È inoltre anche traduttrice: ha tradotto in coreano titoli come 《통합심리학》 di Ken Wilber, 《에덴을 넘어》, 《켄 윌버의 신》, 《세상에서 가장 아름다운 용기》, 《성 생태 영성》 e 《아이 오브 스피릿》. È una figura spesso indicata come una persona che ha contribuito a creare il linguaggio del dibattito spirituale in ambito locale.

La scrittrice Kang Min-ji si è fatta conoscere con 《명상맛집》, un progetto che presenta e mette a confronto i metodi di pratica di diversi meditatori. Ha completato il percorso di master presso la Dongguk University, Dipartimento di Seon (Studi Seon, Linee/Scienze della mente). Possiede inoltre qualifiche come insegnante specializzata di meditazione presso l’associazione di leader di meditazione della Corea e come insegnante di yoga presso la Korea Yoga Training Institute. Ha lavorato come leader del club “Meditation, a questa maniera è il suo sapore” (il club di lettura di Trevari) e come direttrice della community Mindlab IPKU; in precedenza è stata coordinatrice della community Wisdom 2.0 Korea. Le mani esperte nella pianificazione a lungo termine degli incontri di meditazione sono presenti anche in questa conduzione.

Sopra la collina ai piedi del Namsan, al 3° piano: scorre un tempo diverso

Il Centrowon, dove si svolge l’incontro, è uno spazio per la meditazione aperto ad agosto 2024 ad Haebangchon. È a pochi passi dal rumore della città, eppure, appena apri la porta e varchi l’ingresso, ti resta addosso l’impressione che la densità dell’aria cambi. È un luogo che parte con come idea centrale la quiete e l’intuizione del leader, quindi si collega anche alla natura di questo gruppo di lettura.

All’inizio della tarda estate, immagina una serata di venerdì: si sale la collina, si apre la porta del 3° piano, poi si tira fuori dallo zaino un libro. Quando la lettura che per tanto tempo è stata solitaria per un momento diventa un affare condiviso da più persone, e il suono della pagina che si gira si sovrappone, quella breve densità sarà forse la sensazione che questo incontro vuole consegnare.

Anche se non riesci a leggere tutto, va bene

La parola “spiritualità” spesso sembra lontana. Eppure, guardando la lista dei libri in cui oltre 1.300 persone hanno risposto di aver cambiato la propria vita, si scopre che dentro ci sono anche romanzi, autobiografie e antologie di prose più datate. In altre parole, è stato proprio un’esperienza in cui il cuore veniva scosso in modo profondo, in un qualunque punto della vita, a diventare un altro nome della spiritualità.

Il “Reading Vibe” è una sede che dice che quel turbamento non va gestito da soli. Ad Haebangchon, il 28 agosto, attende una serata in cui puoi portare con te un libro che non sei riuscito a finire e un cuore che non è ancora stato messo in ordine.

Link di iscrizione

https://booking.naver.com/booking/12/bizes/1609318/items/7568890?isProgramBizItem=false&startDateTime=2026-08-28T00%3A00%3A00%2B09%3A00