Anche la meditazione entra nel turismo terapeutico: in Parlamento si discute la strategia per fare della Corea una potenza del K-turismo terapeutico

Il 22 settembre, nella sala dei deputati dell'Assemblea nazionale a Yeouido, Seul, oltre 500 partecipanti; il monaco Maga tra i relatori sulla meditazione terapeutica

Con l'entrata in vigore, lo scorso aprile, della 「Legge per la promozione dell'industria del turismo terapeutico」, il dibattito sulle politiche capaci di collegare cura e turismo è entrato nel vivo. Il seminario parlamentare «2026: promozione e sviluppo del K-turismo terapeutico», organizzato il 22 settembre nella sala dei deputati dell'Assemblea nazionale a Yeouido, Seul, è stato il primo grande foro di discussione pubblica sul tema. Accanto a boschi e mare, agricoltura e alimentazione, meditazione e yoga sono stati inseriti come ambiti autonomi di confronto.

Un incontro promosso congiuntamente da 15 parlamentari

Il seminario è stato promosso congiuntamente da 15 parlamentari, tra cui i deputati Jung Joon-ho e Jo Gye-won. L'organizzazione è stata affidata all'Associazione nazionale per il movimento della camminata a piedi nudi e al Collegio di medicina intelligente, wellness e turismo dell'Università nazionale di Kongju, con il sostegno del ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo.

All'evento hanno partecipato oltre 500 persone, tra rappresentanti dell'Assemblea nazionale e del governo, esponenti del mondo accademico e dei diversi settori, oltre a cittadini. Undici parlamentari, tra cui il presidente dell'Assemblea nazionale Cho Jung-sik, hanno inviato videomessaggi di congratulazioni, mentre i deputati Joo Ho-young, Park Hee-seung e Kim Sung-beom sono intervenuti di persona. Per il ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo era presente Kim Na-na, direttrice della divisione Turismo integrato e convergente.

Nel videomessaggio, il deputato Kim Yoon-deok, primo firmatario del 「Disegno di legge sulla promozione dell'industria del turismo terapeutico」, ha dichiarato: «La camminata a piedi nudi è il contenuto più forte e più valido del K-turismo terapeutico».

Trasformare gli oltre 2.000 percorsi per camminare a piedi nudi in infrastrutture per il turismo terapeutico

La prima relazione è stata affidata a Park Dong-chang, presidente dell'Associazione nazionale per il movimento della camminata a piedi nudi. Park ha proposto di collegare gli oltre 2.000 percorsi per camminare a piedi nudi realizzati in tutto il Paese con altre risorse terapeutiche, così da inaugurare «l'era dei 50 milioni di turisti terapeutici». L'idea è partire dall'attività più accessibile, la camminata, e integrarla con programmi di cura nei boschi, sul mare, nelle aree rurali e nei templi buddisti.

Un obiettivo di 17.500 miliardi di won di ricadute economiche nel 2030

Lee Yong-geun, professore dell'Università nazionale di Kongju, ha presentato una strategia nazionale per lo sviluppo del K-turismo terapeutico. Il docente ha fissato per il 2030 l'obiettivo di 17.500 miliardi di won di ricadute economiche e 190mila nuovi posti di lavoro, proponendo il «K-Healing Index» (KHI), un sistema di valutazione basato su tre assi: misurazione delle onde cerebrali, del sistema nervoso autonomo e dell'energia biologica. Ha inoltre presentato un passaporto digitale terapeutico basato sulla blockchain e un modello locale di insediamento stabile incentrato su giovani creatori.

Sottolineando la necessità di sviluppare programmi specifici per ogni territorio, Lee ha proposto di istituire presso l'Ufficio presidenziale una cabina di regia integrata per il turismo terapeutico. Ha inoltre indicato come necessarie risorse di bilancio e agevolazioni fiscali attraverso l'Assemblea nazionale, oltre alla formazione di personale specializzato nel turismo terapeutico.

Park Min-geun, professore all'Università Shinhan, ha presentato una strategia di integrazione tra agricoltura terapeutica e industria della cura, insistendo sulla necessità di unificare settori oggi frammentati. «Per le persone che vivono nell'era dell'intelligenza artificiale, il K-turismo terapeutico, capace di offrire recupero fisico e mentale, sarà un'industria strategica fondamentale del futuro, in grado di rilanciare le economie locali e creare nuovi posti di lavoro», ha detto Park. «Mi auguro che il turismo terapeutico metta radici come industria strategica nazionale».

Il monaco Maga interviene nel dibattito sulla meditazione terapeutica

Al dibattito sui singoli settori hanno partecipato nove esperti. Park Beom-jin, professore dell'Università nazionale di Chungnam, ha rappresentato la cura forestale; Jang Tae-soo, professore dell'Università di Dankook, la cura marina; Ha Kyung-hee, docente all'Università di Semyung, il turismo; Park Min-geun, dell'Università Shinhan, l'agricoltura terapeutica; Min Hyung-ki, presidente dell'Associazione centrale per l'alimentazione naturale a base di cereali integrali, la cura attraverso l'alimentazione; Kim Sung-won, presidente della Società internazionale di terapia integrata, la cura attraverso lo yoga; Im Na-young, professoressa all'Università di Gachon, la cura attraverso l'arte; e Choi Won-yoo, presidente dell'Associazione coreana per la tecnologia della bellezza basata sull'intelligenza artificiale, il turismo medico.

Il relatore per la meditazione terapeutica era il monaco Maga. È stato un passaggio significativo: la meditazione è stata riconosciuta come risorsa terapeutica autonoma, sullo stesso piano della cura forestale, marina e medica, e il settore è stato rappresentato direttamente da un esponente del mondo della meditazione.

I relatori hanno concordato sulla necessità di combinare le risorse di ciascun settore con la camminata a piedi nudi, sviluppando prodotti e programmi di turismo terapeutico adatti alle caratteristiche dei singoli territori. Hanno inoltre condiviso l'urgenza di formare professionisti specializzati, i «consulenti del turismo terapeutico».

Che cosa significa portare la meditazione al tavolo delle politiche pubbliche

I partecipanti hanno condiviso la convinzione che il turismo terapeutico non debba limitarsi ad ampliare i confini dell'industria turistica, ma debba contribuire a una vita più sana per la popolazione, alla prevenzione e al miglioramento della qualità della vita.

Il fatto che la meditazione sia stata discussa non più soltanto come pratica individuale o programma dei templi, ma come componente della politica turistica nazionale, merita attenzione. Nel quadro della selezione delle destinazioni wellness e dell'ampliamento delle foreste terapeutiche, aumenta la possibilità che le strutture dotate di programmi di meditazione rientrino tra i destinatari del sostegno istituzionale. Sono state affrontate anche questioni normative come la creazione di un sistema integrato di promozione, la designazione di distretti dell'industria del turismo terapeutico e l'introduzione di voucher per il turismo terapeutico.

La Legge per la promozione dell'industria del turismo terapeutico è entrata in vigore lo scorso aprile. Il fatto stesso che la meditazione sia stata inserita come ambito autonomo di confronto nel primo grande foro pubblico organizzato dopo l'approvazione della legge mostra che lo sguardo delle politiche pubbliche su questo settore sta cambiando.

Dopo il seminario, la cerimonia nazionale di proclamazione

Al termine dell'evento, i partecipanti si sono trasferiti nel prato dell'Assemblea nazionale, dove hanno organizzato la «Cerimonia nazionale per costruire un Paese senza demenza». Un momento che ha mostrato come il dibattito sul turismo terapeutico sia strettamente legato alle politiche sanitarie per una società che invecchia.

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