Ubud, a Bali: la Mecca mondiale del benessere che conquista i praticanti di yoga e meditazione

Fonte della foto : https://unsplash.com
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Circa dieci anni fa, per un suggerimento di un conoscente, sono andato insieme a lui in viaggio a Ubud, a Bali.

All’epoca non avevo grande interesse per lo yoga o la meditazione, ma in tutto l’abitato sembrava un luogo fatto apposta per chi pratica. In ogni angolo del paese, yoga e meditazione erano ormai parte della routine. Nei ristoranti c’erano proposte vegetariane e menù diversi con opzioni “allergy free”. A un certo punto, mi è sembrato chiaro che quella stessa onda sarebbe arrivata anche in Corea.

All’alba, Ubud si risveglia prima di tutto con i suoni. Il basso rimbombo del gamelan che scorre fuori dal tempio, la nebbia che porta con sé l’odore della terra bagnata, e il mormorio dell’acqua che scende lungo le risaie a terrazze si sovrappongono. In questo borgo dell’entroterra, dove non arrivano il caldo delle spiagge del sud di Bali né la musica dei club, lo scopo di un viaggio cambia in silenzio: dal vedere qualcosa allo “spostare” via qualcosa. Nel momento in cui appoggi i piedi sul tappetino da yoga, i primi raggi del sole che si allargano sopra le risaie scaldano il primo respiro della giornata.

Perché Ubud è chiamata la “capitale del wellness”

Bali è spesso nota come un’isola delle spiagge, ma la meta che scelgono i viaggiatori in cerca di meditazione e guarigione è Ubud, nel cuore dell’isola. In questo paese, dove vivono il palazzo reale e i templi induisti, così come la danza tradizionale e le arti artigianali, si concentra da tempo l’anima artistica e spirituale di Bali. Le risaie, la foresta tropicale e le valli create dai fiumi abbracciano il paese: invece del rumore urbano, è il ritmo della natura a guidare la giornata.

Su questo tipo di terreno, Ubud si è affermata come destinazione mondiale del wellness negli ultimi vent’anni circa. Nelle varie zone del paese sono nate una miriade di realtà: studi di yoga e meditazione, ritiri che uniscono l’ayurveda e le tradizionali pratiche di guarigione balinesi, ristoranti di cucina sana incentrata sul vegetariano. Dal drop-in per chi resta solo per pochi giorni ai corsi per diventare insegnanti di yoga della durata di diverse settimane, la varietà di formule di soggiorno è uno dei punti di forza di Ubud.

[Immagine: il centro di Ubud e un tempio, architettura tradizionale — Unsplash "Ubud Bali temple" / ricerca nel press kit dell’ente del turismo Wonderful Indonesia ]

Il palcoscenico della meditazione, creato da acqua e foresta

Il paesaggio di Ubud è parte integrante del “programma”. Le risaie a terrazze di Tegalalang, a nord del paese, sono il territorio modellato dal sistema tradizionale di irrigazione balinese Subak, con un’onda verde che corre a strati lungo la valle. Spesso viene usato come scenario per le passeggiate del mattino o per lo yoga all’aperto. Il sentiero panoramico lungo la cresta che attraversa l’abitato, il Campuhan Ridge Walk, è la strada che cercano coloro che vogliono dedicarsi alla meditazione camminata nelle ore più anticipate.

Molti alloggi e diversi centri per i ritiri sono stati costruiti quasi per “nascondere” il corpo nella natura. Tra pareti aperte entra direttamente il paesaggio di campi e risaie, come nelle sale yoga (shala) dedicate alla pratica; ci sono padiglioni spa con il suono dell’acqua di valle come colonna sonora; e sono comuni anche le pedane per la meditazione all’aperto. In molte costruzioni la temperatura viene gestita non con l’aria condizionata, ma con il vento tropicale e l’ombra: questa è la caratteristica che fa sì che, anche durante la pratica, i sensi restino collegati alla natura esterna.

 Immagine generata da Google Gemini
Immagine generata da Google Gemini

Dalla lezione giornaliera al ritiro di una settimana: i programmi di punta

La soglia del wellness a Ubud è più bassa di quanto si pensi. Il principale centro wellness del paese, lo Yoga Barn (The Yoga Barn), propone lezioni da vari punti di partenza: yoga di base come hatha, vinyasa, yin e yoga rigenerativo, fino a yoga nidra, sound healing, qigong, ecstatic dance, e lezioni di meditazione e respiro in diverse varianti. Secondo le informazioni ufficiali, l’accesso singolo (drop-in) costa 165.000 rupie per volta (circa 14.000 won, più o meno), 700.000 rupie per cinque ingressi con carta, e circa 2.950.000 rupie per il pass illimitato di 30 giorni. In base al tasso di cambio, l’importo in won può variare.

Esistono anche pacchetti che raggruppano più giorni. Un pacchetto giornaliero, presso lo stesso centro, senza includere l’alloggio, è di 1.100.000 rupie (circa 90.000 won), mentre un pacchetto di 3 giorni è di circa 2.250.000 rupie: in entrambi i casi sono incluse massaggi, pasti e i biglietti per le lezioni. Il ritiro di 7 giorni con 6 notti di soggiorno, lezioni illimitate e trattamenti è indicato a 14.238.000 rupie (circa 1,2 milioni di won, più o meno). La composizione dei programmi e i prezzi possono cambiare in base al periodo: al momento della prenotazione è necessario verificarlo.

Nel frattempo, anche le opzioni per chi cerca ritiri di fascia alta sono ampie. Tra i nomi più noti ci sono Fivelements Retreat Bali, che combina l’ayurveda con le tradizionali pratiche di guarigione balinesi, e strutture della famiglia COMO Shambhala (COMO Shambhala), note per programmi di wellness immersi nella natura della valle. Queste realtà organizzano percorsi personalizzati di wellness a cadenza di pochi giorni: per tariffe e calendario precisi, è più corretto verificare direttamente presso ciascuna struttura. Piuttosto che legarsi a un singolo operatore, si consiglia un approccio che confronta le opzioni in base al budget e agli obiettivi.

Ritiro Fivelements a Bali Fivelements Retreat Bali (Fonte : Trip.com)
Ritiro Fivelements a Bali Fivelements Retreat Bali (Fonte : Trip.com)

Il wellness di Ubud prosegue anche fuori dalla sala di pratica, fino alla tavola. In paese sono concentrati ristoranti di cucina vegetariana e salutare che usano verdure biologiche e frutta tropicale. Dalle ricette tradizionali come il mie e il nasi in stile balinese fino a smoothie bowl, raw food e “juice cleanse”, le scelte sono numerose: anche chi ha restrizioni alimentari riesce senza difficoltà a trovare pasti adatti.

Accanto alla pratica, anche l’esperienza culturale è una componente centrale dell’itinerario a Ubud. La sera, nel cortile davanti al palazzo reale, si tengono spettacoli di danza tradizionale; e nei laboratori sparsi per il paese si possono imparare l’oreficeria e la lavorazione del legno, oltre alla tintura batik. Durante le festività induiste di Bali, come il Galungan, l’intero paese si colora di tinte legate al rituale. Se si intrecciano la pratica in cui si “svuota” il corpo e il tempo dedicato a osservare la cultura locale, l’itinerario acquista una profondità diversa.

Smoothie bowl a Bali (Fonte : Unsplash)
Smoothie bowl a Bali (Fonte : Unsplash)

Come arrivare a Ubud, a Bali, e richieste di prenotazione

Come si arriva a Ubud, a Bali

L’accesso a Bali passa dall’aeroporto internazionale I Gusti Ngurah Rai di Denpasar (DPS). Da Incheon a Denpasar si arriva, con voli diretti, in circa sette ore. Tra le compagnie che operano voli diretti c’è anche Korean Air, insieme a diverse compagnie di bandiera di altri Paesi e a compagnie low cost. Dall’aeroporto a Ubud ci sono 41-44 km di distanza: in auto servono circa 1 ora e 30 minuti fino a 2 ore. Le tariffe per il trasferimento in veicolo privato vengono indicate, a seconda del tipo di auto, tra 450.000 e 950.000 rupie; il costo effettivo varia in base al percorso prenotato e alle condizioni del traffico.

Periodi consigliati

A Ubud la stagione cambia tra stagione secca (da aprile a ottobre) e stagione delle piogge (da novembre a marzo). Nella stagione secca l’umidità è più bassa e le giornate restano in gran parte serene: è quindi adatto per pratiche all’aperto e passeggiate. Nelle indicazioni locali si cita soprattutto come periodo particolarmente favorevole quello che va da aprile a giugno, con meteo soleggiato ma non troppo caldo. Nella stagione delle piogge, le piogge improvvise nel pomeriggio sono frequenti: è però un vantaggio avere meno turisti e poter restare in modo più tranquillo.

Prenotazioni e richieste

Lo Yoga Barn e gli altri principali centri possono essere prenotati per lezioni e ritiri tramite sito ufficiale, app dedicata e WhatsApp. Per quanto riguarda lo Yoga Barn, per i pacchetti di ritiro viene indicata la necessità di prenotare almeno quattro giorni prima. Per i ritiri di fascia alta, le tariffe e le informazioni precise sono meglio verificare sui siti ufficiali di ciascuna struttura o tramite richiesta via email. Esistono anche prodotti di pacchetti wellness tramite agenzie di viaggio locali: se la lingua è un problema, può essere un modo da prendere in considerazione.

Lingua e comodità

A Ubud, dato che arrivano viaggiatori da tutto il mondo, l’inglese è ampiamente usato nelle strutture per il wellness, nei ristoranti e negli alloggi. Anche le lezioni, per la maggior parte, si svolgono in inglese. Per i pagamenti si usa la rupia indonesiana, e i pagamenti con carta e i portafogli elettronici sono molto diffusi. Per i viaggiatori coreani, prima della partenza è necessario verificare con le comunicazioni del Ministero degli Affari Esteri (MOFA) e delle autorità locali per l’immigrazione le regole relative all’esenzione dal visto o al visto all’arrivo.

Ubud come destinazione per i viaggi di meditazione

Il valore di Ubud non nasce da un singolo studio, ma dall’ecosistema del wellness costruito dall’intero paese. Nello stesso vicolo condividono lo spazio chi entra per la prima volta con una lezione giornaliera, chi pratica seguendo un percorso di formazione da insegnante della durata di alcune settimane e chi cerca un ritiro di lusso e discreto. Il fatto che le barriere d’ingresso siano basse, ma allo stesso tempo la profondità abbia livelli diversi, è un punto che le agenzie di viaggio e gli enti turistici interessati a progettare pacchetti per viaggi di meditazione e wellness possono tenere sotto osservazione.

La distanza raggiungibile in mezza giornata da Incheon, la disponibilità di servizi in inglese e l’esperienza densa, dove natura e cultura si intrecciano, rendono Ubud un punto di riferimento per i viaggi di wellness in ambito asiatico. Non si tratta di chiedersi cosa inserire di più, ma di interrogarsi su cosa togliere: Ubud risponde a questa domanda con il verde delle risaie e il respiro dell’alba.