Il buddhismo è diventato hip — perché i ventenni ne vanno matti e il Festival Buddhista “Hip” di Seul 2026

Un luogo più silenzioso di qualunque altro al mondo, fin quasi a sembrare desolato. Il tempio era proprio così.

Il suono delle preghiere all’alba, l’odore dell’incenso, il ritmo dei moktak, appena accennato.

Almeno fino a qualche anno fa.

Ma oggi, i ventenni vanno al tempio. Non per recitare una preghiera con le mani giunte, ma per comprare gadget, fare esperienze di meditazione e vivere “uno spazio hip”. E perfino la ricerca di qualcuno a cui dedicare il proprio amore avviene in un tempio.

Perché proprio adesso il buddhismo — la nascita dell’“hip buddhismo”

Siamo ormai nell’epoca in cui le religioni perdono presa.

La fede cieca e l’obbedienza nei confronti dell’Assoluto, ormai, incidono sempre meno; e chi ripone fiducia nella sensibilità individuale, più che in credenze istituzionalizzate, è salito al centro della società. Paradossalmente, però, proprio quella generazione sta rivolgendo lo sguardo al buddhismo.

Secondo un’indagine della rete Shinseung, tra i 18 e i 29 anni la religione più affidabile è il buddhismo (21%), davanti nettamente a protestantesimo (11%) e cattolicesimo (6%). Le ragioni per cui la cultura buddhista si è insinuata tra i giovani sono semplici: non c’è alcuna imposizione. Non c’è proselitismo e non si chiedono offerte. Prima della dottrina, si mette al centro la pratica; e parole chiave come pratica della mente, eco-sostenibilità e “consumo di valori” si allineano naturalmente alle direzioni di vita della generazione MZ.

In più, brand legati al buddhismo come “Hae Teal Company” hanno abbassato le barriere d’ingresso arrivando con gadget e popup. E DJ 뉴진스님 (il comico Yoon Seong-ho) ha fatto esplodere la risposta con una performance che unisce EDM e testi buddhisti. Anche la quota di ventenni e trentenni che partecipa al Temple Stay è salita rapidamente: dal 32,1% del 2019 al 40,7% del 2023. È l’immagine di un buddhismo che, da “religione”, inizia a essere consumato come “cultura”.

Ricordiamo il 2025 — la volta delle 200.000 persone

L’anno scorso la “Fiera Internazionale Buddhista di Seul 2025”, svoltasi nella hall C del COEX di Seul, si è conclusa con il numero più alto di sempre: 200.000 visitatori. Tra i 42.765 pre-registrati, il 76% apparteneva alla generazione 2030. 368 aziende e 481 stand hanno messo in scena un’industria culturale buddhista che attraversa tradizione e modernità. Tra gli articoli diventati subito argomento di discussione c’erano gadget con personaggi che uniscono capibara e fiore di loto, la splendida bambola “Gonyangmi”, e perfino il milk tea “Smils mil”, che ha centrato i gusti della MZ. Alla conferenza internazionale di meditazione Seon, tenutasi nell’area del Tempio Bongeunsa, hanno partecipato 130.000 persone; al Festival di Meditazione Seon, invece, sono arrivate 280.000 presenze.

Chi ricorda quell’entusiasmo ha quindi buoni motivi per aspettarsi qualcosa di ancora più grande nel 2026.

Fiera Internazionale Buddhista di Seul 2026 — “Il buddhismo diventa un gioco”

Quest’anno, giunta alla 14ª edizione, la “Fiera Internazionale Buddhista di Seul 2026” si terrà dal 2 aprile 2026 (giovedì) al 5 (domenica) nella Hall B del COEX di Gangnam, Seul. Lo slogan è: “Il buddhismo diventa un gioco e la tradizione un’industria”. Il tema centrale di quest’anno è fare esperienza in prima persona del pensiero buddhista del “Vuoto (空)”. Il concetto di vuoto verrà vissuto tramite un “gioco con la sfera (球)”, e il Sutra del Cuore (Banahasimjing) verrà reinterpretato in chiave hip-hop con performance DJ. In circa 430 stand, aumentati rispetto allo scorso anno, si svolgeranno insieme la fiera dell’industria culturale buddhista, la Buddha Art Fair (BAF) e la mostra internazionale con invito dei Paesi buddhisti esteri. È stata inoltre istituita una nuova sezione “Mostra dei gadget per creator”, dedicata alla scoperta di nuovi creatori. Il monaco Beopjeong, responsabile della promozione del Tempio Hwaeom-sa, conosciuto come “Hwaessim-nim”, terrà anche una sessione di autografi in occasione dell’uscita del suo nuovo libro. Orari di visita: dalle 10:00 alle 18:00. Con la pre-registrazione l’ingresso è gratuito.

Conferenza/Convegno Internazionale di Meditazione Seon 2026 · Festival di Meditazione Seon — immergersi in profondità nell’era dell’AI

In contemporanea con la fiera, dall’altra parte del fiume, nell’area del Tempio Bongeunsa, si svolgerà un altro grande evento. La “Conferenza/Convegno Internazionale di Meditazione Seon 2026 (Seon Meditation Summit)”, organizzata dal Jogye Order of Korean Buddhism, si terrà il 3 aprile, mentre il “Festival di Meditazione Seon” si svolgerà dal 4 al 5 aprile nel complesso del Tempio Bongeunsa e dell’Bongeunsa Cultural Center.

Giunto alla terza edizione quest’anno, il tema del Seon Meditation Summit è “La meditazione Seon nell’era dell’AI”. Questo evento affronta in modo diretto il paradosso per cui, più la tecnologia diventa veloce, più la mente desidera diventare lenta. Il programma “Prescrizione della mente” è particolarmente originale: l’AI analizza dubbi e stato d’animo dei partecipanti e propone sul posto metodi di meditazione su misura, tè (茶) e frasi di hwadu. La sessione guidata dal maestro della meditazione Ganhwaseon, Moosoo-nim (il direttore Ahn-guk Seonwon), era già sold out in anticipo e la maggior parte delle 41 sessioni dettagliate si è chiusa in anticipo. Dai 130.000 partecipanti dello scorso anno, quest’anno l’obiettivo è 200.000 persone, includendo sia online sia offline. Il Festival di Meditazione Seon punta a crescere: da 280.000 dell’anno scorso a 350.000.

Da COEX a Bongeunsa — un pellegrinaggio alla meditazione nel cuore della città

Un giorno in cui provare gadget buddhisti al COEX e, camminando per dieci minuti, sperimentare la meditazione Seon nel Tempio Bongeunsa. Il primo weekend di aprile a Gangnam si trasforma così in una delle principali aree di esperienza culturale legate a buddhismo e meditazione del Paese. Un luogo che accoglie tutti: anche i non credenti, anche i principianti della meditazione, anche chi ci è entrato per caso. Il motivo per cui oggi il buddhismo è “hip”, in fondo, è uno soltanto: l’accesso è diventato meno complicato e, dentro, lo spazio sorprende per ampiezza.

Nella primavera del 2026, i ventenni a cui l’“hip buddhismo” ruba l’attenzione potrebbero anche organizzare un picnic di fiori di ciliegio direttamente nel tempio.