Turismo benessere a Andong e Yeongju: da 〈Anyeong(安榮) Wellness〉 del Dosan Seowon all’esperienza del mondo dei letterati

Sedersi con calma sul pavimento del seowon fa sì che il respiro che si inspira diventi più lungo del solito. Nel preciso istante in cui si calpesta la pietra d’ingresso del Dosan Seowon, la traccia di Yi Hwang, Toegye, che si vedeva solo nelle banconote da mille won, arriva fino alle punte dei piedi.

Il programma “Anyeong(安榮) Wellness”, presentato da Andong-si e Yeongju-si in collaborazione, compie un passo ulteriore rispetto a un turismo che si limita a “sfogliare con lo sguardo” le eredità culturali confuciane. È un viaggio che cambia forma: si sosta, si respira, e si resta fermandosi per un momento.

Wellness di ampio raggio con Andong e Yeongju unite: cos’è “Anyeong Wellness”

Andong-si ha dichiarato l’11 maggio di gestire il programma “Anyeong(安榮) Wellness” nell’ambito del progetto di creazione di “Città culturale” della Repubblica di Corea. Si tratta di un progetto di collegamento su vasta scala a cui partecipano aziende locali sia di Andong sia di Yeongju. Il calendario prenderà avvio il 9 maggio, con due ulteriori sessioni il 16 e il 30, ed è rivolto a coloro che presenteranno domanda in anticipo.

Il concetto centrale del programma è “vuotare” e “colmarsi”. Ad Andong, al centro c’è la meditazione per lasciare andare lo stress della vita quotidiana; a Yeongju, invece, l’esperienza che traduce con sensibilità contemporanea le buone maniere e il gusto dei letterati ricarica l’energia. In altre parole, l’eredità culturale confuciana delle due città viene reinterpretata secondo una prospettiva di gioco (Play) e guarigione (Healing).

Andong da svuotare: incontrare il respiro di Toegye al Dosan Seowon

Il primo appuntamento del programma di Andong è il Dosan Seowon. Il Dosan Seodang, progettato direttamente nel 1561 da Yi Hwang, Toegye, e il Dosan Seowon costruito dai suoi discepoli dopo la sua scomparsa per onorare il maestro, condividono lo stesso spazio. È il luogo in cui il respiro del Toegye, che considerava l’austerità una virtù, permea fino a un singolo spazio del marciapiede e persino a un’unica colonna. Restano ovunque le tracce del suo cammino, che per circa venti volte dopo il 1543 si ritirò dalle cariche pubbliche finché non si immerse nello studio.

I partecipanti sperimentano qui un programma di meditazione e riposo. Lasciando per un momento da parte l’agenda piena di pensieri e le notifiche, affinano il respiro seguendo l’atteggiamento del “Gyeong(敬)”, che Toegye indicava come la massima regola per governare la mente per tutta la vita. È un tempo incentrato su un ritorno a se stessi, lontano dalla velocità della città.

Sosta su hanok lungo il lago Andong: dalla passeggiata meditativa nel Sunseonghyeon Cultural Complex

Anche il Sunseonghyeon Cultural Complex è un altro palcoscenico. Situato all’interno del villaggio di Yegi, che ha attraversato un dolore di un precedente allagamento e ha indossato “l’abito dell’arte”, da qui le increspature del lago di Andong si scorgono al di là delle grondaie degli hanok. Nel padiglione esperienziale di hanok, che ricostruisce un ufficio pubblico dell’epoca Joseon, sono previste momenti in cui si indossano abiti antichi e si seguono passi d’altri tempi.

Non si può inoltre tralasciare il Sunseongsu (sentiero) che sembra galleggiare sull’acqua come una passerella secondaria. Il cammino in cui si avverte lentamente il tremolio del lago sotto i piedi diventa, di per sé, una meditazione a passo lento. Durante il tempo in cui si guarda la luce del sonno invece dello schermo del telefono, le spalle si alleggeriscono di circa un palmo.

Riempire Yeongju: la conclusione di “Wigijihak(爲己之學)” incontrata a I san Seowon

Il programma di Yeongju prende avvio da I san Seowon. Si tratta di un seowon costruito nel 1558 dai nobili di Yeongju, composto da 32 vani, con il supporto del governatore militare An Sang e la consulenza di Yi Hwang, Toegye. Il suo significato è profondo anche perché perfino i nomi—tra cui la sala principale Gyeongjidan(敬止堂), il dongjae Seongjeongjae(誠正齋), il seojae Jinsu-jae(進修齋) e il padiglione per osservare gli oggetti Gwanmuldai(觀物臺)—sono stati ideati personalmente da Toegye e rimasti incisi come targhe.

Lo spirito che sostiene I san Seowon è “Wigijihak(爲己之學)”. Vuol dire che non si studia per farsi vedere dagli altri, ma per prendersi cura di sé e perfezionarsi. In un’epoca in cui ci si misura soltanto in base a risultati e valutazioni, queste quattro parole arrivano con un peso che vale la pena di ruminare almeno una volta. Il programma, partendo da questo seowon, scompone le buone maniere dei letterati adattandole alle sensazioni di oggi.

Rifare il gusto delle cose con il mondo dei letterati: hanbok, hansik e hanji in armonia

Il mondo dei letterati di Sunheung-myeon, Yeongju, è uno spazio esperienziale completo che riunisce i sette ambiti della cultura tradizionale coreana: hanok, hanbok, hansik, hanji, hangeul, musica coreana e studi coreani. Nel villaggio di hanbok, le mani continuano a svolgere lavori: indossare abiti tradizionali, realizzare nastri di hanbok (haenggi) “shy-shy” e cerchietti da testa, e creare portachiavi a forma di bambole. Nel villaggio di hansik, vengono organizzati corsi di cucina che utilizzano prodotti tipici di Yeongju, e in vari punti sono presenti lezioni di tè (dado), calligrafia e artigianato in hanji; così le mani, che prima erano indaffarate, si calmano da sole.

Da qui, “Anyeong Wellness” fa emergere nuovamente il gusto dei letterati con una sensibilità moderna. Proprio come gli antichi letterati regolavano la giornata componendo una poesia e preparando una tazza di tè, i partecipanti avranno la possibilità di ritrovare la vitalità della vita quotidiana con un piccolo ritmo tutto loro.

La strada verso il viaggio in cui si soggiorna: il futuro che “Anyeong Wellness” immagina

Le due città intendono, sfruttando questo progetto come base, espandere ulteriormente i collegamenti tra cultura e turismo nella regione nord della provincia di Gyeongbuk. Non si tratta di un turismo che traccia singoli luoghi come punti e poi si muove in giro, ma di un’idea per condurlo come un viaggio fatto di una linea che unisce un punto all’altro. L’obiettivo è creare un modello di turismo di tipo residenziale, collegando Andong e Yeongju in un unico “territorio turistico”, e attirare al contempo la domanda di consumi locali e di pernottamenti.

A Yeongju, inoltre, c’è la possibilità di intrecciare con lo stesso programma il tempio Buseoksa e i So-seowon minori, entrambi vicinissimi e registrati come patrimonio mondiale UNESCO, fino ad arrivare alla meditazione nel bosco del Centro di esplorazione ecologica di Sobaeksan, gestito dalla Korea National Park Service. Un responsabile di Andong-si ha dichiarato: “Ci aspettiamo che questo modello di collaborazione tra Andong e Yeongju diventi una nuova pietra miliare capace di trainare la crescita congiunta dell’intera area nord di Gyeongbuk e di guidare uno sviluppo condiviso”.