Una giornata per esplorare il rapporto tra morfologia e personalità alla luce della teoria delle cinque ferite di Lise Bourbeau, con Valérie Mohen, formatrice della Listen to Your Body School

Nei giorni di tensione sono spesso le spalle a sollevarsi per prime; quando ascoltiamo parole che ci feriscono, il petto tende a chiudersi. A tutti è capitato almeno una volta di avvertire il corpo reagire prima ancora che la mente riesca a rendersene conto. Forse il corpo conserva in silenzio la memoria del tempo che abbiamo attraversato.
Il 21 novembre sarà possibile soffermarsi con calma su questa intuizione antica. L’Associazione coreana per l’educazione psicosomatica, presieduta da Jo Ok-kyung, organizza sabato 21 novembre, dalle 10 alle 19, il primo workshop internazionale di psicologia del corpo, 〈BodyBTI: la morfologia è personalità〉, sulla piattaforma online Zoom. A tenere la lezione sarà Valérie Mohen, formatrice della Listen to Your Body School, istituto per la crescita personale fondato dalla scrittrice Lise Bourbeau.
Che cos’è il BodyBTI: i tipi di personalità letti attraverso il corpo
Il nome BodyBTI richiama il test della personalità MBTI. La differenza è che, invece di concentrarsi su pensieri e preferenze, osserva le proprie inclinazioni a partire da caratteristiche fisiche come morfologia, postura e movimento. L’associazione ha organizzato finora workshop e sessioni intensive dedicati alla psicologia del corpo, allo yoga, alle pratiche somatiche e all’energia, e spiega di aver preparato questo programma per permettere a un pubblico più ampio di avvicinarsi alla psicologia del corpo in modo semplice e concreto.
Sul manifesto compaiono cinque tipi corporei: la persona che fugge, quella che dipende dagli altri, quella che resiste, quella che domina e quella rigida. I partecipanti verificheranno con una checklist a quale tipo si avvicinano di più, poi formeranno piccoli gruppi per condividere le proprie esperienze con persone dello stesso tipo.
Le cinque ferite di Lise Bourbeau: la psicologia del corpo nel linguaggio quotidiano
Il fondamento teorico del workshop è la teoria delle cinque ferite elaborata dalla scrittrice canadese, originaria del Québec, Lise Bourbeau. Bourbeau identifica cinque ferite emotive fondamentali: rifiuto, abbandono, umiliazione, tradimento e ingiustizia. Secondo la sua prospettiva, le maschere che indossiamo per proteggerci dalle ferite, se vengono ripetute a lungo, lasciano tracce anche nella morfologia, nella postura, nell’espressione del viso e nel modo di rapportarsi agli altri. L’associazione presenta come opera rappresentativa di questa prospettiva 《Tutte le ferite lasciano una traccia》.
C’è chi, per non essere rifiutato, rimpicciolisce la propria presenza; chi, per non essere abbandonato di nuovo, cerca continuamente conferme del legame; chi, per nascondere la propria fragilità, irrigidisce corpo ed emozioni. Leggendo gli esempi proposti dall’associazione, riaffiorano uno dopo l’altro volti familiari. E alla fine, spesso, ci si ritrova davanti a se stessi.
Le opere di Bourbeau sono state lette in molti Paesi. Secondo un comunicato diffuso nel novembre 2025 dall’editore Éditions E.T.C., il suo libro del 2000 dedicato alle cinque ferite è stato tradotto in 25 lingue, compreso il coreano, e ha raggiunto oltre 3 milioni di lettori. La psicologia del corpo si è sviluppata con continuità in Occidente, da Wilhelm Reich ad Alexander Lowen e John Pierrakos, ma resta ancora un ambito poco conosciuto dal grande pubblico in Corea del Sud. L’associazione descrive Bourbeau come una figura che ha tradotto il rapporto tra corpo e psiche in un linguaggio applicabile alla vita di chiunque, senza confinarlo nelle teorie degli specialisti.
Un programma articolato in cinque fasi: comprendere, scoprire, esplorare, approfondire e integrare

Il programma è articolato in cinque fasi: comprendere, scoprire, esplorare, approfondire e integrare. Alle 10, la presidente Jo Ok-kyung aprirà i lavori con la lezione 〈L’inconscio parla attraverso il corpo〉. Dalle 11 seguirà un momento di autoesplorazione, durante il quale i partecipanti utilizzeranno una checklist per individuare il proprio BodyBTI.
Dopo la pausa pranzo, dalle 13.10 alle 14.40, si terrà un’esplorazione approfondita in piccoli gruppi, divisi per tipologia. I partecipanti condivideranno le proprie esperienze e osserveranno come le caratteristiche corporee siano collegate ai modelli di personalità, emozioni e relazioni. Dalle 15 alle 18.40 sarà la volta della lezione di Valérie Mohen, 〈Heal your WOUNDS and find your true self, guarire le ferite interiori e ritrovare il vero sé〉. Dopo le domande e le risposte, il programma si concluderà alle 19.
La relatrice Valérie Mohen e la presidente Jo Ok-kyung
Valérie Mohen è life coach e specialista nella mediazione dei conflitti. Secondo l’associazione, dal 2012 studia alla Listen to Your Body School le cinque ferite e le dinamiche delle relazioni umane; dal 2022 lavora come formatrice professionale dell’istituto. Ha condotto workshop dedicati a paure, rabbia, stress e difficoltà relazionali attraverso la prospettiva delle cinque ferite.
Jo Ok-kyung, presidente dell’associazione e responsabile della prima lezione, ha conseguito un dottorato in psicologia alla Korea University ed è specialista nella guida alla meditazione e nella psicologia della salute, oltre ad avere insegnato alla Seoul University of Buddhism and Buddhism. Alla conduzione contribuirà anche JooniHeal, il gruppo di junior healer che da tempo studia insieme all’interno dell’associazione l’autoesplorazione basata sulla psicologia del corpo.
La domanda più importante non è trovare il proprio tipo: che cosa sta dicendo il mio corpo?
L’associazione sottolinea che l’obiettivo del workshop non si esaurisce nell’identificare un tipo. Si tratta di imparare a leggere il corpo come una forma di informazione e di esplorare quali esperienze e quali meccanismi di difesa si nascondano dietro l’immagine con cui ci siamo abituati a definirci. La domanda «In che modo ho protetto me stesso?» conduce a un’altra: «Quali sono le mie risorse?».
Un tipo può diventare un’etichetta che imprigiona, ma anche uno specchio attraverso cui comprendere se stessi con maggiore indulgenza. Il workshop invita a scegliere lo specchio. Anche chi scrive, mentre riordinava le informazioni, si è ritrovato a raddrizzare la schiena curva e a sciogliere la tensione nelle spalle. Le parole del corpo erano più vicine di quanto pensasse.
A chi è rivolto e come iscriversi
Il workshop è rivolto a professionisti della psicoterapia, esperti di bodywork e specialisti dell’integrazione tra corpo e mente, ma la partecipazione è aperta a chiunque sia interessato all’argomento.
La lezione di Mohen si terrà in inglese, con interpretazione consecutiva affidata a un’interprete professionista. I materiali didattici saranno messi a disposizione in anticipo e la registrazione resterà visibile per una settimana dopo la conclusione dell’evento. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione a nome dell’associazione. L’associazione sottolinea che il workshop può rappresentare un buon punto di partenza per chi desidera studiare il corpo ma non sa da dove cominciare.
Dettagli dell’evento
● Nome dell’evento: primo workshop internazionale di psicologia del corpo 〈BodyBTI: la morfologia è personalità〉
● Data e ora: sabato 21 novembre 2026, dalle 10 alle 19
● Modalità: online su ZOOM
● Organizzatore: Associazione coreana per l’educazione psicosomatica
● Partecipanti: professionisti della psicoterapia, esperti di bodywork, specialisti dell’integrazione tra corpo e mente e chiunque sia interessato
● Quota di partecipazione: quota ordinaria 140.000 won, quota early bird 120.000 won (fino al 31 ottobre), membri dell’associazione 100.000 won (quota di iscrizione all’associazione di 10.000 won esclusa)
● Servizi inclusi: interpretazione consecutiva professionale, materiali didattici forniti in anticipo, accesso alla registrazione per una settimana, rilascio dell’attestato
● Iscrizioni: https://forms.gle/64hQgAkciTNTsbaG7
● Iscrizione all’associazione: https://forms.gle/E4xrLoh2mjrHjyuh7
● Informazioni: 010-7657-6802
