Il connubio tra meditazione di Chāryeon e scuola pubblica… «Conferenza internazionale» della 2026 International Meditazione Chāryeon Conference il 9 luglio a Seul

In quest’epoca, ansia, depressione e isolamento sono diventati, ormai, parole del quotidiano. Anche i bambini, così come gli insegnanti e i genitori, reggono da soli i propri sentimenti. L’idea di chiedere alla società di condividere questo peso trova un approdo nel linguaggio della meditazione. L’Ordine Buddista Jogye della Corea del Sud tira fuori con decisione il tema «Integrazione tra meditazione Chāryeon e scuola pubblica».

Si terrà il 9 luglio presso il Memoriale della storia e della cultura buddista coreana

L’Ordine Jogye (Segretario generale, il monaco Jinwoo) organizza, in collaborazione con il deputato Kim Jun-hyeok e con SEE Learning Korea, la «Conferenza internazionale» della 2026 International Meditazione Chāryeon Conference il 9 luglio alle 13:00 presso l’impianto per spettacoli di tradizione, cultura e arti del Memoriale della storia e della cultura buddista coreana. La conferenza, promossa dal Dipartimento per il futuro dell’Ordine Jogye, ha come tema «Compassione e meditazione per la salute mentale nella società coreana: oltre il recupero dell’individuo, verso una società di connessione e cura». Il convegno si apre con «Il tempo della meditazione», in cui il pubblico monastico e la società civile raccolgono insieme la mente.

Oltre il recupero dell’individuo, verso una società di connessione e cura

Il punto su cui mira la conferenza è chiaro. Si tratta di costruire un sistema pubblico di salute mentale, in cui bambini e adolescenti che fanno i conti con ansia e isolamento possano prendersi cura del proprio stato mentale nella vita di tutti i giorni, così come possano farlo gli insegnanti e i genitori che li accudiscono. A partire dallo scorso anno, sviluppa in una tabella di marcia di azioni concrete la socializzazione e l’istituzionalizzazione della meditazione Chāryeon, di cui Ordine e mondo della politica e dell’educazione hanno discusso insieme.

Il cambiamento si percepisce già nei contesti educativi. Il governatore dell’Ufficio scolastico di Seul, Jeong Geunsik, ha definito la salute mentale come base della crescita dei bambini e ha promesso una rete di sicurezza ben strutturata; anche il governatore dell’Ufficio scolastico della provincia di Gyeonggi, An Min-seok, ha dichiarato di voler introdurre un’educazione emotiva preventiva. La direzione dell’educazione socio-emotiva promossa dagli uffici scolastici dell’area metropolitana sostiene la necessità di introdurre programmi di SEE Learning e di meditazione Chāryeon nella scuola pubblica.

Una serie di presentazioni in fila di cinque studiosi di punta sulla scienza della meditazione

Il peso principale della conferenza poggia sulle presentazioni di cinque esperti che guidano la scienza della meditazione e l’apprendimento socio-emotivo (SEL nel mondo. Le relazioni si articolano in una prima e in una seconda parte.

Nella prima parte, «La scienza della compassione e la salute mentale nella società coreana», il professore Lobsang Tenzin Negi, direttore del Centro per l’Etica Basata sulla Compassione e la Scienza della Meditazione all’Emory University, presenterà «La scienza della compassione e la salute mentale». Negi è l’ideatore della formazione alla compassione basata sulla cognizione (CBCT), che trasferisce la tradizione della meditazione tibetana nella scienza contemporanea, ed è anche l’architetto di SEE Learning, nato da una collaborazione di 20 anni tra il Dalai Lama e l’Emory University. A seguire, il direttore della CBCT Timothy Harrison presenterà «Le pratiche e gli effetti della compassione nella società», illustrando metodi per gestire lo stress quotidiano e l’autocondanna.

La seconda parte, «La compassione si estende con emozioni, sviluppo ed educazione», collega neuroscienze ed educazione. La professoressa Robin Nusslock, del dipartimento di psicologia della Northwestern University, individua i principi neuroscientifici con cui la meditazione agisce sulla regolazione delle emozioni; il dottor Robert W. Roeser, direttore del laboratorio dell’Emory University, evidenzia le possibilità di far crescere le competenze socio-emotive di bambini, adolescenti e insegnanti all’interno della scuola. Il co-direttore di SEE Learning, Tsondue Samphel, condividerà esempi concreti di programmi di salute mentale applicabili subito nelle scuole e nelle comunità locali.

Un dibattito complessivo con sei domande messe in comune

Dopo le presentazioni, il professore Hyeju, docente presso la Facoltà di educazione di bambini e adolescenti della Wise Campus dell’Università Dongguk, assumerà il ruolo di moderatore e guiderà il dibattito complessivo sul tema «Salute mentale nella società coreana: come recuperarla?». In un confronto con il pubblico, discuterà sei domande chiave per andare oltre la competizione senza fine e muoversi verso una società di connessione e cura. Il professor Roeser terrà inoltre personalmente, il giorno successivo alla conferenza, il 10 luglio, a partire dall’Office of Education di Seul, un seminario per i responsabili dell’educazione socio-emotiva, ampliando il collegamento con i contesti della scuola pubblica.

Il segretario generale del Dipartimento per il futuro dell’Ordine Jogye, il monaco Ilgam, ha spiegato che questo sarà un’occasione per confermare come la compassione e la meditazione non si limitino ad aiutare a stabilizzare mente e corpo dell’individuo, ma rappresentino una capacità sociale in grado di guidare un cambiamento qualitativo nella scuola pubblica.

Un percorso condiviso da 50.000 persone, che converge in una sola risposta

Questa conferenza si colloca come prosecuzione dell’«International Meditazione Chāryeon Conference 2026», inaugurata lo scorso aprile al Bongeunsa. Nei tre giorni dell’apertura, sono passate oltre 50.000 persone e più della metà dei partecipanti all’esperienza aveva tra i 20 e i 30 anni. La spinta, partita da Seul e diffusasi in nove località del Paese tra cui Gongju, Ulsan, Sejong, Busan, Daegu, Yeongam, Yeongdeok e Jangseong, troverà un’unica risposta nella conferenza internazionale di chiusura prevista per novembre. Nel percorso per la salute mentale dell’Ordine Jogye, che punta a «meditare 5 minuti al giorno per l’intera popolazione», il 9 luglio la conferenza diventa un punto di svolta: traduce la meditazione in un linguaggio di assistenza sociale.

Indicazioni per la partecipazione

La partecipazione in presenza può essere inoltrata tramite il link per la registrazione anticipata (https://forms.gle/zNBqQMSk9ZXYMpvi6). Per coloro che trovano difficile raggiungere la sede, sul canale YouTube «BTN 불교TV» verrà trasmessa una diretta in tempo reale; sarà inoltre possibile seguirla anche tramite il link di registrazione anticipata della diretta online (https://forms.gle/9GpKRZtdxo2YaymX7).