Un uomo ha piantato 2,5 milioni di alberi in 21 anni, il bosco della guarigione sul Monte Chukryeongsan a Jangseong

Fonte della foto: sito web Repubblica della Corea, angoli da esplorare
Fonte della foto: sito web Repubblica della Corea, angoli da esplorare

Quando si entra nel bosco, cambia prima di tutto il suono. Nel bosco di chamaecyparis sul Monte Chukryeongsan, nella provincia del Jeollanam-do, gli alberi sono così fitti che il rumore all’esterno si attenua in pochi passi. Il terreno sotto i piedi cede sotto il peso delle foglie secche accumulate da tempo e, tra i pilastri eretti, la luce scende in verticale. Le persone che percorrono questo sentiero dicono spesso di parlare di meno. È un luogo in cui il respiro si fa più lungo anche senza aver appreso la meditazione in modo specifico.

Questo bosco non è nato da solo. È un impianto artificiale creato da una singola persona che ha piantato alberi per oltre 20 anni.

Chunwon Im Jong-guk, ha svuotato il proprio patrimonio in 21 anni

L’inizio del bosco di chamaecyparis sul Monte Chukryeongsan risale al 1956. Il maestro Chunwon Im Jong-guk iniziò a piantare chamaecyparis e pino cedro su una montagna spoglia e proseguì il rimboschimento per 21 anni. Era un lavoro sostenuto con denaro proprio, da parte di un individuo.

Il bosco da lui lasciato fu dedicato nel 2002 alla “Hall of Fame del bosco” e, nel 2010, quando il Servizio Forestale acquistò come foreste demaniali le aree principali, prese forma come Boschi Nazionali di Guarigione. L’area totale è di 1.148 ettari e, tra questi, 388 ettari sono foreste demaniali. Si dice che nel bosco crescano 2,5 milioni di alberi, combinando chamaecyparis e pino cedro.

〈Immagine: panorama di un bosco con colonne di alberi di chamaecyparis molto fitte (riprese aeree o da lontano) — da verificare nelle “Foto Korea” ‘Panorama del bosco di chamaecyparis di Jangseong’, nel materiale promozionale del Servizio Forestale〉

Ci sono voluti oltre mezzo secolo perché un bosco avviato dalle mani di un uomo diventasse uno spazio di guarigione gestito dallo Stato. Sapere questa storia e camminare nel bosco, o non saperla, fa la differenza anche sullo stesso percorso.

Un percorso di 10,2 km distribuito su sei linee

I sentieri sono divisi in 6 temi e arrivano a una lunghezza totale di 10,2 km. Hanno nomi come Sentiero del Bosco di Ossigeno, Sentiero del Bosco del Cielo e Sentiero del Bosco a Piedi Nudi. Su ogni itinerario cambiano pendenza e fondo, così da poter scegliere in base alla propria condizione fisica e allo scopo.

Il Sentiero del Bosco a Piedi Nudi, come suggerisce il nome, è un tratto preparato per camminare senza scarpe. Camminare, lasciando che la pianta del piede percepisca direttamente la consistenza del terreno e delle foglie secche, è un modo per tenere “agganciato” il corpo al momento presente: qui il passo si incontra con la meditazione camminata. Il Sentiero del Bosco del Cielo è invece un tratto che apre lo sguardo verso l’alto: invita a fissare a lungo la cima degli alberi e il cielo visibile tra le chiome.

Fonte: Miri Canvas
Fonte: Miri Canvas

Non si fa solo camminare — programmi di forest therapy

Nel Bosco Nazionale di Guarigione di Jangseong operano insieme anche programmi a pagamento gestiti da istruttori di forest therapy. Il programma include momenti in cui ci si distende su un’amaca lasciandosi cullare dalle oscillazioni tra gli alberi; meditazioni in cui si presta attenzione al respiro e alle sensazioni; e attività che risvegliano gradualmente i cinque sensi.

La composizione del programma, la durata e le tariffe variano a seconda del periodo. Prima di visitare, è più sicuro controllare date di svolgimento e posti residui sul sistema di prenotazione integrata del Servizio Forestale “Soe e rang” (sooperang.go.kr) e prenotare. Oltre ai programmi individuali, sono previsti anche programmi per gruppi.

Che cosa significa trascorrere il tempo nel bosco

La forest therapy indica attività che, sfruttando l’ambiente del bosco, si propongono di prendersi cura della salute del corpo e della mente. In un contesto in cui la fragranza sprigionata dagli alberi, la consistenza di terra e foglie e l’intreccio di luce e suoni colpiscono i sensi tutti insieme, la persona torna più facilmente, rispetto al solito, a questo istante presente.

Il motivo per cui il bosco di chamaecyparis del Monte Chukryeongsan si abbina così bene alla meditazione risiede nella conformazione del terreno e nella disposizione degli alberi. La chamaecyparis cresce dritta e concentra i rami nelle zone alte, liberando una visuale sulla parte inferiore. Anche guardando lontano ci si imbatte in meno ostacoli e i suoni si disperdono tra i tronchi. È lo sfondo che crea un senso dello spazio tale da non far sentire soffocati neppure restando seduti a lungo.

Un viaggio in cui il bosco diventa la destinazione segue un ritmo diverso da quello di una gita fatta per controllare le cose da vedere. Conta non tanto quante località si visitino, ma quanto lentamente si cammina. Scegliere un solo percorso e impiegarci due ore è più adatto a questo bosco che correre avanti e indietro su sei itinerari.

Fonte della foto: sito web Agenzia coreana del turismo
Fonte della foto: sito web Agenzia coreana del turismo

Quando conviene andarci

Le persone che cercano il bosco di chamaecyparis indicano più spesso la mattina. Si ritiene che tra le 9 e le 11 del mattino l’aria nel bosco sia la migliore e per questo i visitatori si concentrano in quel periodo. Anche arrivare molto presto e camminare prima nei tratti dove c’è meno gente è una buona opzione.

Anche con le stagioni, la differenza è netta. Chamaecyparis e pino cedro sono sempreverdi, quindi anche d’inverno si conserva la densità del bosco. In estate, sotto l’ombra degli alberi la temperatura è più bassa rispetto all’esterno e si cammina con più facilità; il giorno successivo a un temporale si fa più intenso l’odore di terra e quello degli alberi.

Indicazioni per l’uso

- Indirizzo: 778 Chukryeong-ro, Seo-sam-myeon, contea di Jangseong, Jeollanam-do

- Tariffe di ingresso e parcheggio: gratuite

- Orario del centro visitatori: fino alle 17 nel periodo invernale, fino alle 18 nel periodo estivo (i sentieri sono aperti tutto l’anno)

- Prenotazione dei programmi: sistema di prenotazione integrata del Servizio Forestale Sooperang-e rang (sooperang.go.kr)

- Cosa portare: scarpe comode, calze di ricambio (Sentiero del Bosco a Piedi Nudi), acqua, repellente per insetti estivi

I sentieri sono aperti gratuitamente di per sé, quindi anche una semplice passeggiata basta per camminare. Se invece si desiderano programmi di forest therapy, è necessaria la prenotazione in anticipo.

30 minuti per chi cammina da solo

Nel bosco c’è qualcosa da fare anche senza presentare una richiesta per un programma. Camminando, ci si sceglie un punto in cui la gente è più rarefatta, ci si ferma e ci si siede su una panchina o su una roccia piatta. Si chiudono gli occhi e si inspira e espira lentamente per circa dieci volte. Poi si contano, uno a uno, i suoni che si sentono: la brezza, gli uccelli, i passi che arrivano da lontano. Il trucco è non giudicare i suoni e lasciarli semplicemente passare.

Si resta seduti per circa dieci minuti e poi si ricomincia a camminare. Stavolta si presta attenzione solo alla sensazione della pianta del piede che tocca il terreno. Se i pensieri vanno altrove, ci se ne accorge e si torna di nuovo con i piedi. Questo semplice andirivieni costituisce l’ossatura della meditazione nel bosco.

Il percorso cambia a seconda di chi viene con te

Se si arriva da soli, conviene scegliere un percorso nei momenti in cui c’è poca gente e farlo avanti e indietro. Si controlla in anticipo dove conviene sedersi a metà strada e, al ritorno, ci si ferma proprio in quel punto.

Se si viene con i genitori, è meglio puntare su tratti con pendenze più dolci, percorrendoli per tratti brevi. I sentieri sono coperti da terra e foglie secche e, dopo la pioggia, potrebbero diventare scivolosi. Se si va con un bambino, anche usare più a lungo il Sentiero del Bosco a Piedi Nudi è un modo. L’esperienza di sentire la terra con i piedi è tra le attività che i bambini apprezzano di più.

In bosco si deve badare a cose semplici. Non mettere la musica ad alto volume, non lasciare rifiuti e abbassare la voce vicino alle zone in cui sono seduti altri visitatori. La quiete è un valore di questo bosco e conservarla significa creare, direttamente, l’esperienza della persona che verrà dopo.

Fonte della foto: Agenzia coreana del turismo
Fonte della foto: Agenzia coreana del turismo

Il suo posto tra le mete del wellness in Corea

Mentre il governo ha delineato la direzione per far crescere il turismo di guarigione come un settore, i programmi basati sull’uso del bosco sono diventati uno degli assi centrali del turismo wellness interno. Tra questi, il bosco di chamaecyparis del Monte Chukryeongsan è un luogo che porta con sé anche la storia di piantumazioni fatte in privato. Il fatto di guardare solo la densità degli alberi e la completezza dei sentieri è diverso dal conoscere e visitare sapendo che un uomo ha piantato alberi per 21 anni.

Ha anche condizioni tali da essere facile da presentare ai visitatori stranieri. È aperto senza biglietto d’ingresso, l’esperienza si costruisce anche solo camminando e i programmi si scelgono in base alle preferenze di chi desidera partecipare. Se a tutto questo si aggiungono guide multilingue e programmi di meditazione e yoga, Jangseong può fare un passo in più come destinazione che mette in primo piano la “meditazione camminata”.