Dal Tao Te Ching al sufismo: la consulenza esistenziale basata sul personal type e i mantra proposti dal meditatore Lee Chung-hak, dottore in filosofia indiana e praticante sufi

Il nome del sufismo compare di rado nel dibattito sulla meditazione in Corea del Sud. Sono pochissimi i coreani che abbiano appreso direttamente in India questa pratica, espressione della tradizione mistica islamica e portata avanti da secoli in varie regioni dell'India e del Medio Oriente. Di recente mi è capitato di incontrare una persona con un percorso tanto raro da aver esplorato tutti questi ambiti. Dopo aver attraversato per quasi vent'anni diverse tradizioni — dalla filosofia taoista dell'Asia orientale al Gukseondo, dallo yoga e dal Vedanta indiani all'insolito sufismo — il meditatore Lee Chung-hak dirige oggi a Seul il LHS Institute for Personal Type e offre consulenze esistenziali basate sul personal type, capaci di cogliere le diverse sfumature di ogni individuo. Di recente ho incontrato Lee Chung-hak dopo aver avuto l'opportunità di partecipare a un incontro organizzato da lui, dedicato alla consulenza esistenziale LHS e alla meditazione sufi. Ora cerca anche partecipanti per una piccola ricerca che interpreta attraverso i mantra la fortuna innata e irripetibile di ciascuno. Ripercorriamo le tappe del suo cammino e il lavoro che svolge oggi.

Il ragazzo che credeva nella scienza incontra il Tao Te Ching

Lee Chung-hak era un bambino particolarmente appassionato di scienza. Non riusciva ad accettare facilmente l'idea di un Dio che punisce gli errori e, verso le scuole medie, si imbatté per caso nel Tao Te Ching. Da allora iniziò ad avvicinarsi alla filosofia taoista. A metà dell'adolescenza studiò il Gicheonmun e sperimentò nel corpo la percezione dell'energia. Quell'esperienza lo condusse al tema che avrebbe accompagnato tutta la sua vita: il rapporto tra corpo, mente ed energia.

Da giovane, dopo aver sperimentato la caducità della ricchezza e della fama, si trasferì a Seul coltivando il sogno di diventare scrittore. Mentre studiava cinema, praticava il Gukseondo e continuava a leggere senza sosta. L'incontro con il dottor Lee Kyung-ryong lo portò a studiare la scuola di Wang Yangming e, in quel periodo, iniziarono le sue esperienze di meditazione legate alla tradizione neoconfuciana.

Dal Gukseondo alla Dongguk University: la filosofia verificata nel corpo

Dopo aver scelto la via del ricercatore spirituale solitario, racconta di aver sperimentato più volte stati profondi di meditazione nei quali i confini del corpo sembravano dissolversi. Sotto la guida di un maestro incontrato in quegli anni, ricevette insegnamenti di yoga e qigong meditativo e, a ventiquattro anni, raggiunse quello che viene definito risveglio non duale. Era il periodo in cui studiava filosofia e filosofia indiana alla Dongguk University.

Lee Chung-hak dice però di aver avvertito che quello stato non era completo. La sensazione di rimanere sempre nel presente, con o senza meditazione, era netta, ma continuava a chiedersi quale fosse il punto ancora irrisolto. Per trovare una risposta partì per l'India.

Un nome insolito incontrato in India: il sufismo

Durante il master e il dottorato in filosofia e religioni indiane alla Banaras Hindu University di Varanasi, Lee Chung-hak incontrò due maestri che ampliarono profondamente i suoi orizzonti, sia sul piano accademico sia su quello spirituale. In cambio dell'insegnamento della filosofia dell'Asia orientale e del qigong, il sufi Ismail Mervan gli trasmise diverse prospettive e pratiche del sufismo. Dal professor K. Mishra, autorità nella filosofia tantrica, apprese la teoria del sahaja samadhi. Fu allora che, studiando il sanscrito, iniziò ad approfondire i principi racchiusi nel suono dei mantra. Le radici della ricerca sui mantra che avrebbe avviato in seguito a Seul risalgono a quel periodo.

La sua tesi di dottorato si concluse con uno studio comparativo delle esperienze di Jiddu Krishnamurti, del buddhismo Yogacara e del buddhismo zen, compresa l'esperienza del venerabile Daeheng. Nel corso della ricerca praticò la meditazione dell'autoindagine di Ramana Maharshi e sperimentò ripetutamente profondi stati di meditazione. Prima di rientrare in Corea del Sud, ricevette dal maestro Ismail Mervan la conferma di aver raggiunto la fana, cioè l'annientamento dell'io secondo il sufismo.

Il ritorno in Corea e la ricerca di un metodo per comprendere le persone

Tornato in Corea del Sud, Lee Chung-hak scelse una strada diversa dal ritorno alla carriera accademica. Durante il periodo trascorso nel servizio civile, si mise a frequentare quasi trenta accademie e corsi, deciso a svelare il segreto dei suoni che aveva iniziato a indagare in India. Studiò di tutto: lingue straniere e recitazione, canto e public speaking, massaggio sportivo e chiropratica, pilates e design. Questa formazione eclettica sarebbe diventata il terreno su cui costruire in seguito il suo istituto.

In quegli anni maturò anche un'altra intuizione: nella società capitalistica, scambiare tempo con denaro equivale in sostanza a scambiare la propria vita con denaro. Decise di non accettare questo scambio e, invece di cercare un impiego tradizionale, fondò il LHS Institute for Personal Type, dando avvio a un'attività personale dedicata alla comprensione degli individui.

La consulenza esistenziale LHS basata sul personal type: tre lenti per comprendere le persone

Il motto del LHS Institute for Personal Type è: "Comprendere le persone e cercare insieme a loro la propria strada". Per farlo, Lee Chung-hak ha elaborato tre schemi di analisi.

Tipo di meditazione Seven Atma

È un metodo che esamina la struttura della mente attraverso sette atma e, mediante la meditazione, individua le inclinazioni originarie, gli schemi interiori e il potenziale di una persona.

Tipo di comunicazione dei chakra

Analizza le caratteristiche e gli schemi delle emozioni, delle relazioni e dell'espressione leggendo le modalità comunicative attraverso il flusso energetico dei chakra.

Tipo del core fisionomico delle 16 costituzioni

Integra la teoria delle 16 costituzioni con la fisiognomica per esaminare il temperamento innato e le caratteristiche concrete di una persona, indicando la direzione più adatta al suo ambiente e al suo percorso.

A questo si aggiungono l'analisi dello status, che individua punti di forza e debolezze, possibilità e ambiente attuali, e l'analisi storica, che attraverso il percorso biografico e professionale aiuta a comprendere gli schemi ricorrenti e i temi della vita. Tutto converge verso un unico obiettivo: la libertà di vivere secondo la propria natura, una felicità piena e il successo nel realizzare i propri valori.

Lo scrittore Han Yu, vissuto durante la dinastia Tang, scrisse che anche se esiste un cavallo celeste, è inutile senza un Bo Le capace di riconoscerlo. Il lavoro di Lee Chung-hak non è molto diverso. "Ogni persona ha bisogni diversi e desideri diversi. Poiché la meditazione è un'esperienza personale, quando ci si risveglia attraverso la consapevolezza, chiunque può ottenere ciò che desidera", spiega. Considera aiutare gli altri a farlo la propria vocazione e accompagna le persone nel percorso verso la scoperta della loro vita autentica.

Incontro di meditazione sui mantra e diagnosi personalizzata
Incontro di meditazione sui mantra e diagnosi personalizzata

Alla ricerca della propria fortuna: aperte le adesioni alla ricerca sui mantra

L'interesse per i suoni dei mantra sanscriti, nato negli anni trascorsi in India, prosegue oggi in una piccola ricerca. La domanda da cui parte Lee Chung-hak è questa: se ogni persona possiede fin dalla nascita una fortuna unica e irripetibile, in cosa consiste?

Partecipare è semplice.

Ci si incontra in un caffè e si apprende una semplice tecnica di meditazione basata sul suono dei mantra.

Poi si pratica con costanza a casa il mantra appreso.

Si annotano insieme i cambiamenti nella vita quotidiana, le coincidenze o fortune particolari e le trasformazioni nelle persone o nel lavoro.

Attraverso tre o quattro incontri, si procede alla ricerca della propria fortuna.

Si tratta di una ricerca informale che raccoglie dati sulla fortuna unica di ciascuno. Chi è incuriosito dall'argomento o desidera farne esperienza può partecipare senza alcuna preparazione particolare; è previsto anche un modesto compenso.

Dal ragazzo che dubitava della scienza al consulente che, passando per il taoismo, lo yoga e il sufismo, ha imparato a leggere le persone: la storia di Lee Chung-hak converge in un'unica domanda. Come scoprire ciò che esiste già dentro ciascuno di noi? La ricerca sui mantra rappresenta oggi una delle porte d'accesso a un percorso per cercare insieme quella risposta.

Informazioni sulla consulenza personale LHS e sulla partecipazione alla ricerca sui mantra: 010-3952-7445