Il professor O Kang-nam tiene un ciclo di conferenze in invito: «Dopo l’epoca delle religioni, parliamo di spiritualità» il 29 agosto al Center One

Sono aumentati quelli che hanno lasciato la religione, ma non è scomparsa la domanda. Chi sono io, verso dove va questa vita: interrogativi che restano al loro posto, al di là delle soglie della chiesa e del tempio. È previsto un appuntamento che prova a riaccendere quei quesiti non con il nome di “religione”, ma con quello di “spiritualità”.

Il Center One della Leadership Meditation Society ospita, il 29 agosto alle 15:00, una conferenza invitando il professor Oh Kang-nam, studioso di comparazione delle religioni e professore emerito presso la University of Regina in Canada, che terrà il talk «Dopo l’epoca delle religioni, parliamo di spiritualità». La sede è la Galleria Sa:yu, al piano interrato 1 del Center One, situato a Haebangchon, distretto di Yongsan, a Seul; l’intervento si svolgerà dalle 16:30 e durerà 90 minuti.

L’epoca dei credenti al 40%, la domanda sulla spiritualità resta

Secondo un’indagine di Gallup Korea condotta su 7.647 persone di età pari o superiore a 19 anni in tutto il Paese dal marzo all’11 novembre 2025, la percentuale di chi ha risposto di avere una religione attualmente è risultata al 40%, mentre quella di chi ha risposto di non averne è al 60%. Nella fascia dei 20 anni, la percentuale di religiosi si è fermata al 24%. La quota di credenti è scesa in modo costante dal 54% del 2004; negli ultimi tre anni, dal 2022 in poi, è rimasta sotto il 40%.

I numeri indicano il declino della religione, ma nello stesso periodo è aumentato chi cerca, invece, temple stay, programmi di meditazione e app per la consapevolezza. È un flusso che preferisce l’esperienza alla struttura, la comprensione di sé all’appartenenza. Questa conferenza parte proprio dalla domanda su come leggere quel divario.

Dalla superficie alla profondità, i temi che il professor Oh ha sollevato

Il professor Oh Kang-nam è considerato uno dei maggiori studiosi di comparazione delle religioni in Corea. Si è laureato nel Dipartimento di Scienze delle Religioni della Seoul National University e ha completato anche il dottorato presso lo stesso ateneo; in Canada, alla McMaster University, ha ottenuto un dottorato in Scienze delle Religioni studiando il pensiero della “yeon-gi” nella scuola del Beopgye di Hwa-eom. Alla University of Regina in Canada ha insegnato per 27 anni la comparazione delle religioni e attualmente è professore emerito presso la medesima università. È stato presidente della Korean Association for the Study of Religions in North America e copresidente per la Sezione di Religioni coreane dell’American Academy of Religion. Compila e tiene conferenze continuando a muoversi tra Nord America e Corea.

Uno sguardo che distingue due strati di religione

Il concetto che il professor Oh ha tenuto a lungo al centro è la distinzione tra religione di superficie e religione di profondità. Secondo la sua spiegazione, la religione di superficie è la religione in cui credi per stare bene “adesso”; si caratterizza per l’adesione a una fede assoluta e per un atteggiamento legato alla lettera dei testi sacri. Al contrario, la religione di profondità guarda dentro di sé per cercare il vero sé e prova a cogliere il nucleo oltre la parola scritta. Nella sua classificazione, oltre a non cercare l’Assoluto soltanto fuori di sé, lo cerca anche dentro; e pone l’accento sulla gioia di qui e ora, più che sull’aldilà.

Il professor Oh ha detto più volte che quasi tutti i credenti partono dalla superficie, ma prima o poi dovrebbero approfondirsi verso la profondità. Non si tratta di una “misura” per criticare una religione specifica: è più vicino a un interrogativo su cosa la religione, in origine, avesse il compito di fare.

『Non c’è Gesù』 e fino a 『Fino alla consapevolezza, di nuovo』 anche la religione: 《Rivelazione》

Tra i suoi libri c’è, tra gli altri, 『Non c’è Gesù』, che affronta direttamente la fede imprigionata nel letteralismo, oltre a 『Panoramica delle religioni mondiali』 『Religioni, vedere la profondità』 『Buddhismo, leggerlo come religione vicina』 『Il pensiero di Oh Kang-nam』. Ha inoltre lavorato a 『Il Tao Te Ching』 e 『Zhuangzi』, in cui si interpretano gli insegnamenti di Lao-Zhuang, e anche al commentario sul Vangelo di Tommaso 『Le parole segrete del Gesù vivente』. Sono di sua mano anche diverse traduzioni, tra cui 『Il Buddha vivente, il Gesù vivente』 del monaco Thich Nhat Hanh e 『Il profeta』 di Kahlil Gibran.

A maggio di quest’anno, insieme al professor Seong Hae-young, psicologo della religione presso la Seoul National University, ha pubblicato 『Religione, di nuovo consapevolezza』. Si tratta della revisione e integrazione, dopo 15 anni, di 『Religione, ora consapevolezza』 uscito nel 2011: il volume contiene la tesi audace secondo cui, nell’era dell’intelligenza artificiale, la religione deve tornare al proprio posto come consapevolezza. È il lavoro più vicino, tra quelli recenti, alle questioni al centro di questa conferenza.

Per i dettagli sulle modalità di partecipazione e le istruzioni per il pagamento, è possibile consultare il canale KakaoTalk di Center One.

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