
Il respiro silenzioso del buddismo delle origini, la connettività dell’esistenza di cui parla il Sutra dell’Avatamsaka, la pratica tibetana dello studio/indagine dei fenomeni (della pratica «kwanbeop»), il tema nella meditazione dei koan della scuola Seon (gwanhwa-seon, «gan-hwa-seon»), e la mindfulness che si è insinuata nella quotidianità delle persone di oggi. Tradizioni meditative diverse, percorse per lungo tempo su strade differenti, si sono ritrovate sedute l’una di fronte all’altra sotto un unico nome: «Seonmyeongsang» (禪冥想).
La Korea Association of Meditation Leaders ha aperto il 28 giugno, presso il padiglione internazionale della Korea Buddhist History & Culture Memorial (nella capitale Seul), un forum dedicato al tema «Incontro tra tradizione e modernità, Seonmyeongsang». È l’occasione organizzata per celebrare l’11° anniversario dalla fondazione dell’associazione. L’associazione, che riunisce 31 gruppi di meditazione del mondo buddhista, vede come co-presidenti il monaco Ma-ga (스님), il monaco Jeong-hye (정혜 스님), il direttore Kim Yeol-gwon, direttore del Mahā-vipaśyanā Meditation Center (마하위빠사나명상원장), e An Hee-young, direttore del Korea MBSR Research Institute (한국MBSR연구소장). La sala conferenze internazionale del Jogyesa era piena, senza un posto libero, con membri e addetti intervenuti per ascoltare le presentazioni su diversi casi e tradizioni che sarebbero state illustrate quel giorno; più che in qualsiasi altra riunione, l’atmosfera era carica di entusiasmo.
«Diffondere il Seonmyeongsang per la tranquillità del Paese insieme»
Il direttore generale del Jogye Order, il monaco Jin-woo (진우 스님), ha dichiarato di aver orientato la sua azione verso un buddismo in dialogo con le giovani generazioni e che cammina insieme al mondo, attraverso un discorso di incoraggiamento letto in vece dal direttore generale del Future Headquarters (membro della segreteria generale), il monaco Il-gam (일감 스님). Il monaco Jin-woo ha espresso gratitudine per l’adozione e la definizione, da parte dell’associazione, di «Seonmyeongsang» come parola chiave fondamentale dei libri di testo integrati e ha detto che continuerà con ancora più energia la campagna per la diffusione del Seonmyeongsang in vista della tranquillità del Paese.
Nel suo saluto di benvenuto, il co-presidente Kim Yeol-gwon, direttore del Mahā-vipaśyanā Meditation Center, ha diagnosticato che la Corea è cresciuta fino a diventare un Paese dotato di competitività mondiale nei settori K-culture, AI e IT. Ha poi sottolineato che oggi, oltre allo sviluppo materiale, è arrivato il momento di risolvere insieme la maturazione interiore dell’essere umano e la questione dell’esistenza, e ha pronunciato il suo voto affinché l’associazione diventi una piattaforma aperta che condivida le visioni di molte tradizioni pratiche e tecniche di meditazione.
Una mappa disegnata da cinque filoni di tradizione pratica

Nel corso del forum sono state presentate, una dopo l’altra, cinque tradizioni diverse. Il pomeriggio si è riempito con interventi appassionati, in cui si riflettevano in pieno i sentimenti dei relatori, dispiaciuti di non poter spiegare più a fondo le tradizioni a causa del tempo limitato.
Il direttore dell’ufficio educativo del Jogyesa, il monaco Hyeon-am (현암 스님), ha presentato «La meditazione nei sutra delle origini e nella tradizione dei discepoli (Theravāda)». Ha indicato che il Seonmyeongsang è una via che accoglie senza rifiutare tutte le pratiche contenute in oltre 2700 anni di storia del buddismo, pur rispondendo alle richieste della modernità. A seguire è arrivato un suggerimento: il Seonmyeongsang deve farsi l’espressione capace di ereditare i valori essenziali, trovando un equilibrio tra conservazione della tradizione e adattamento contemporaneo.

Il direttore del Ha-in Seon Meditation Center (해인선명상센터장), il monaco Jeong-hye (정혜 스님), ha tenuto una relazione intitolata «I sutra del Mahāyāna e il Seonmyeongsang—centrati sul Sutra dell’Avatamsaka». Ha spiegato che il Seonmyeongsang non si limita a comprendere con la mente il mondo di Avatamsaka, in cui tutti gli esseri sono connessi tra loro, ma fa sì che si sperimenti con corpo e mente. È rimasto particolarmente impresso il passaggio secondo cui è una strada che mette in pratica insieme la realizzazione intuitiva della «seon» e l’osservazione consapevole della meditazione.

Il direttore Kim Yeol-gwon ha presentato «Seonmyeongsang buddista tibetano». Ha riassunto l’impostazione e le caratteristiche della meditazione tibetana e ha raccontato le esperienze di persone che hanno attraversato cambiamenti nella vita attraverso la meditazione, insistendo sulla pratica della via di mezzo e sul controllo di sé tramite i sutra. In particolare, durante la presentazione, il vicepresidente Son Jeong-gon (손정곤), ancora oggi impegnato in attività sul campo, era presente nel forum come partecipante; è stato perciò ancora più significativo poterlo salutare direttamente sul posto.

La direttrice Park Hee-seung, del Seonmyeongsang Healing Center (선명상치유센터장), ha presentato «Meditazione con gan-hwa-seon—Seonmyeongsang necessario nell’era dell’AI», illustrando i koan. Ha sostenuto che, poiché il gan-hwa-seon coreano ha saputo mantenere le peculiarità del «jikji» e del «don-o-seon» pur realizzando un’armonia con diverse forme di meditazione, il Seonmyeongsang coreano merita davvero di essere chiamato «K-meditazione».

An Hee-young, direttore del Korea MBSR Research Institute, ha esaminato i punti di contatto tra Seonmyeongsang e i programmi di mindfulness contemporanei, con un intervento dal titolo «Incontro tra tradizione e modernità, Seonmyeongsang (Seon Meditation)». Ha concluso dicendo che è naturale che nascano interpretazioni diverse; invece di cancellare forzatamente le differenze, occorre guardare in faccia alle cause per cui le differenze nascono e comunicare in modo paritario.
«Seonmyeongsang non è una pratica specifica, ma un concetto integrato»
Nel successivo dibattito complessivo, i partecipanti hanno trovato un’intesa nel sostenere che il Seonmyeongsang non indica una particolare setta o una pratica specifica, bensì un concetto integrato di pratica che abbraccia tutto: buddismo delle origini, buddismo del Mahāyāna, Seon buddhismo, buddismo tibetano e meditazione contemporanea. È poi seguito il suggerimento secondo cui, insieme alla definizione di un sistema di pratica, bisogna portare avanti anche gli sforzi per far conoscere il Seonmyeongsang nel mondo attraverso ricerca accademica e scambi internazionali.
La Korea Association of Meditation Leaders è un’organizzazione nata con l’obiettivo di diffondere la meditazione e far crescere una cultura di meditazione sana. Finora ha formato già più di 1.000 leader della meditazione e porta avanti diverse attività. Come attività, ha realizzato la compilazione dei libri di testo di meditazione integrata, la gestione di un’accademia di meditazione, la formazione di praticanti e leader della meditazione, nonché la comunicazione e la ricerca sulle varie tecniche di meditazione. Rappresentative di tradizioni diverse, come la meditazione della compassione, il gan-hwa-seon, la vipassanā e la mindfulness in stile occidentale, che guidano insieme la stessa associazione: anche a livello mondiale è un caso raro. Bisognerà vedere se questa sede, che intende allargare un unico orizzonte riconoscendo che le rispettive strade sono diverse, diventerà un cammino ancora più vicino per chi cerca la meditazione.
