
C’era il peso della convinzione che, per meditare, bisognasse tenere la postura giusta, imparare a respirare e dedicarsi alla pratica. Il sound bath si sta diffondendo in modo discreto proprio nello spazio liberato da quel carico. Basterà sdraiarsi sul tappetino e lasciarsi guidare dalle onde sonore generate dai singing bowl e dal Gong. Il quotidiano americano Atlanta Journal-Constitution (AJC) ha indicato il sound bath tra i flussi wellness destinati a crescere maggiormente nel 2026.
Il suono che esce dallo studio di yoga
Un passaggio che spicca nella cronaca dell’AJC riguarda il cambiamento delle sedi in cui si svolge il sound bath. I programmi, una volta ospitati nelle palestre di yoga, si stanno spostando verso sale riunioni aziendali e centri wellness, ma anche in chiese e sale da concerto. Nel Centro per le arti dello spettacolo di Sandy Springs, in Georgia, nella stagione invernale i programmi sono arrivati persino a esaurire i posti.
Il fatto che si tenga nelle sale da concerto è il segnale che il sound bath comincia a essere consumato non solo come pratica, ma anche come proposta culturale. Anche chi non aveva interesse per la meditazione si siede al suo posto, come acquistando un biglietto.
«Una forma pigra di meditazione»
Il master sound teacher e insegnante di yoga Malinie Feeney ha definito il sound bath «una forma pigra di meditazione». Vuol dire che non è necessario sforzarsi per concentrarsi: è il suono, infatti, a catturare l’attenzione.
La insegnante di yoga e operatrice del suono Mary Lane, attiva a Chattanoogo, negli Stati Uniti, ha detto che il sound bath non si limita a un’esperienza in cui si resta sdraiati ad ascoltare qualcosa. È un’esperienza fisica in cui le vibrazioni del suono arrivano al corpo.
Studi che analizzano l’effetto di rilassamento
L’AJC ha anche presentato ricerche che trattano l’efficacia della meditazione sonora. In uno studio pubblicato nel 2020 nella National Library of Medicine (NLM) statunitense si è riportato che, dopo una sessione di singing bowl tibetani, diminuiscono tensione e rabbia, oltre al senso di depressione. Uno studio pubblicato nel 2022 su MDPI ha mostrato miglioramenti d’umore simili; e in un test del 2023 con gruppo di controllo randomizzato è emerso che i singing bowl hanno prodotto un effetto più marcato rispetto a un metodo di rilassamento già consolidato in ambito clinico.
Tuttavia, queste ricerche spesso hanno campioni non ampi o misurano effetti di breve durata. Non è possibile leggerle come prove secondo cui il sound bath curi specifiche patologie.
In alcuni casi serve una consulenza preventiva in base alle condizioni del corpo
UCLA Health fornisce indicazioni sui punti che è necessario valutare da un punto di vista medico prima di ricevere una sound therapy. L’idea è che, a seconda dello stato, possa essere necessaria una consulenza preventiva, come nel caso di persone particolarmente sensibili ai suoni o di chi ha disturbi legati all’udito o una storia di crisi. Più il programma appare confortevole, più è facile saltare la procedura di verifica preventiva delle condizioni del proprio corpo.
Anche in Corea si sta diffondendo sempre più rapidamente
Anche in patria i programmi con singing bowl stanno prendendo piede, soprattutto presso biblioteche, centri di meditazione e palestre di yoga. Il fatto che il rilassamento mediato dal suono sia una soglia più bassa per chi inizia la meditazione non è diverso, né in Corea né all’estero.
La tendenza con cui il mercato globale amplia il sound bath nella forma di programma culturale è un riferimento anche per il contesto meditativo coreano. Dipende infatti da come il suono venga appoggiato a spazi e programmi: cambia l’ampiezza del pubblico che incontra la meditazione per la prima volta.
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