
La mattina di Yeongju arriva per prima cosa con il respiro degli alberi. Prima che il sole scavalchi le creste del Sobaeksan, l’aria umida scende tra le foglie del leccio e della quercia di faggio (quercia rossa), e in essa si mescola un delicato odore d’erba. Chi arriva dalla città si ferma davanti a quel profumo, almeno per un istante. Non perché non sappia cosa fare: è perché, in modo naturale, il ritmo del respiro a lungo dimenticato si rallenta. Proprio qui, dove passa l’asse dorsale del Baekdudaegan, c’è un villaggio di guarigione progettato con cura dallo Stato, nel bosco di 2.889 ettari che si estende tra Yeongju, nella provincia di Gyeongbuk, e Yecheon. Si chiama Dasleem. Un nome che significa “domare la mente e il corpo” e che racchiude anche l’idea di come il bosco accarezzi le persone.
Un bosco progettato dallo Stato, il significato del nome Dasleem
Il Centro Nazionale per la Guarigione del Paesaggio è un complesso di benessere forestale gestito dalla Korea Forest Welfare Promotion Agency. È stato realizzato per prendersi cura della salute dei cittadini sfruttando le ricche risorse forestali del Baekdudaegan. L’area complessiva è di 2.889 ettari e il solo distretto delle strutture centrali arriva a 152 ettari. L’ente presenta questo luogo come il più grande complesso integrato di forest therapy al mondo. Non si limita a offrire servizi di guarigione: è stato concepito anche per formare personale specializzato, sviluppare prodotti di guarigione e diffondere la cultura della forest therapy, tutto nello stesso spazio.
Il punto che distingue Dasleem dagli altri pensioni nella foresta è chiaro. Qui non si tratta solo di un posto dove “riposare” prima ancora di essere un luogo “che guarisce”. La forest therapy è un’attività che mira ad aumentare le difese dell’organismo e a recuperare la salute di corpo e mente utilizzando i diversi elementi del bosco: pitonciidi e anioni, luce del sole e suoni, oltre al paesaggio. A Dasleem, il forest therapy instructor guida i programmi e i visitatori, invece di limitarsi a guardare il bosco, instaurano con esso un rapporto fatto di esperienza e corpo.
Uno spazio di 152 ettari avvolto dal Sobaeksan

Il distretto delle strutture centrali è adagiato ai piedi del Sobaeksan. Il bosco, in cui querce di leccio, pini e querce di faggio si intrecciano a più livelli, cambia volto a ogni stagione. All’interno del complesso si trovano sparsi: il centro per il miglioramento della salute, il centro di terapia sull’acqua (water therapy), il centro per il training, la fattoria degli erboristici (sangyakcho), il giardino di guarigione, i sentieri di guarigione e il centro di meditazione. La giornata scorre così: si cammina fino al giardino, ci si siede, si immerge il corpo nell’acqua e poi si rientra sui sentieri.
I sentieri di guarigione costituiscono lo scheletro di Dasleem. Un percorso su passerelle in legno a pendenza dolce e tratti sterrati seguono il crinale, con pendenze non troppo ripide, così da non creare difficoltà nemmeno alle persone anziane o ai pazienti nella fase di recupero. Nelle sezioni create per camminare a piedi nudi, la pianta del piede legge direttamente venature del terreno e del legno. La fattoria degli erboristici e il giardino di guarigione sono spazi pensati per gli occhi e per il naso. Piante stagionali e piante medicinali prendono dimora lì: mentre si cammina, i profumi si insinuano nel corpo.
Una giornata guidata dal bosco, tra acqua, calore e respirazione
I programmi di Dasleem sono costruiti secondo un metodo: introdurre nel corpo, uno alla volta, le sensazioni che il bosco offre. Il più rappresentativo è la water therapy. Nel centro di terapia sull’acqua, si usa la temperatura dell’acqua, la spinta e il flusso per sciogliere la tensione muscolare e favorire la circolazione. La heat therapy, invece, aumenta la temperatura corporea con raggi a infrarossi lontani (far infrared) e vi aggiunge un massaggio alle mani, stimolando la circolazione sanguigna e sostenendo le difese immunitarie. È una proposta che richiama soprattutto chi la cerca in inverno o durante la fase di recupero.
Il carattere dei programmi svolti dentro il bosco è ancora più silenzioso. La slowed-therapy prosegue con stretching e camminata in meditazione, una respirazione in meditazione per inspirare pitonciidi e una passeggiata lungo i sentieri. Rallentare l’andatura e tenere l’attenzione su piedi e respiro mentre i rumori che riempivano la mente si dissolvono, come uno strato alla volta. Sono programmi molto richiesti anche il “forest-meng”: rilassarsi su un’amaca e guardare il cielo tra le foglie, così come la meditazione con singing bowls, lasciando che la mente si affidi alla risonanza dei suoni. La man foot therapy (piedi nudi) consiste nel camminare sui sentieri di guarigione a piedi nudi e poi si conclude con massaggio alla pressione sui piedi e massaggio con oli.
Il costo dei programmi varia in base alla tipologia. Il relax con l’amaca costa 12.000 won, mentre la meditazione con singing bowls si colloca intorno a 11.000 won: le soglie non sono alte, se confrontate con la profondità del bosco. Poiché a guidare il programma è un forest therapy instructor, anche chi non ha mai fatto meditazione o yoga segue le indicazioni e si muove in modo naturale.
La tavola preparata dalla montagna e il villaggio in cui si alloggia
Una giornata a Dasleem si completa con la tavola preparata dalla montagna. Nel ristorante del complesso i pasti – colazione, pranzo e cena – vengono serviti in orari prestabiliti. Il costo dei pasti è di 8.000 won per gli adulti di età pari o superiore a 13 anni e di 5.500 won per i bambini dai 7 ai 13 anni. I pasti devono essere prenotati almeno quattro giorni prima della data di inizio dell’utilizzo. La cucina e il barbecue, così come il consumo di alcol e il fumo, sono limitati all’interno del complesso: è un principio simile a quello di preservare la quiete e l’aria degli spazi di guarigione.
L’alloggio è diviso in tre “villaggi”. Il villaggio di cura per singoli e famiglie, il centro per il training pensato per l’uso in gruppi e il villaggio di Munpil per chi soggiorna a lungo. Per chi vuole restare per qualche giorno e adattare il corpo al ritmo del bosco, il villaggio di Munpil è la scelta più adatta; per chi invece vuole fare un salto nel weekend con la famiglia per pochi giorni, è più indicato il villaggio di cura. Le tariffe dell’alloggio, a seconda del tipo di camera, sono: per la formula in singola da 58.000 won a 280.000 won; per la formula per gruppi da 56.000 won a 162.000 won.

Come arrivare e prenotazioni, cose utili da sapere
Dasleem si trova al 209 di Therapiro, Bonghyeon-myeon, Yeongju, nella provincia di Gyeongbuk. Il bosco del complesso si estende su due aree, Yeongju ed Yecheon: arrivando sia dal centro di Yeongju sia da direzioni verso Yecheon, si incontra un’altra faccia del Sobaeksan.
Da Seoul e dintorni è comodo il treno. Da Seoul, prendendo il KTX-Ieum si arriva a Yeongju Station in circa un’ora e mezza. Per raggiungere il complesso da Yeongju Station ci si muove in auto o in taxi; poiché i collegamenti con i mezzi pubblici non sono sufficienti, si consiglia ai visitatori di usare l’auto. All’interno del complesso sono disponibili parcheggi in quantità adeguata. Se si arriva senza auto, è sicuro controllare in anticipo – prima della prenotazione – come spostarsi da Yeongju Station o dal terminal degli autobus interurbani.
Le prenotazioni si effettuano tramite il sistema di prenotazione integrato del Korea Forest Service, 숲나들e (foresttrip.go.kr), e tramite il sito web del Centro Nazionale per la Guarigione del Paesaggio (daslim.fowi.or.kr). Alloggio e programmi si aprono ogni mese il giorno 15 alle 9:00 del mattino, insieme per l’intero mese successivo. Le date più richieste si esauriscono rapidamente subito dopo l’apertura: se si desidera un certo programma, conviene collegarsi all’orario di apertura. Il check-in è tra le 15:00 e le 21:00; il check-out è entro le 11:00 del giorno seguente. Asciugamani e articoli da toeletta personali come lo spazzolino e il dentifricio vanno preparati direttamente. Per informazioni sui servizi e consulenza sulle tariffe, si può chiamare il numero della reception del centro: 054-639-3400, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00 (escluso l’orario di pranzo, 12:00–13:00).
Per i visitatori stranieri serve una preparazione un po’ maggiore prima del viaggio. Poiché il sistema di prenotazione e le indicazioni operano principalmente in lingua coreana, prima di visitare singolarmente è consigliabile fare una chiamata per chiedere informazioni in merito alla partecipazione ai programmi e alla disponibilità di interpretazione. Se si arriva in gruppo tramite agenzie di viaggio o tour di wellnes, allora con un accordo preventivo è possibile organizzare i programmi con un forest therapy instructor in base alle date.
Quando conviene andare, i volti del bosco che cambiano con le stagioni
Il bosco di Dasleem offre una diversa guarigione in ogni stagione. Il periodo più consigliabile è l’inizio dell’estate, quando il verde torna a prendere vita. In questo momento le foglie sono più dense e morbide: l’aria del bosco si riempie in modo compatto. In autunno, le querce di leccio e le querce di faggio colorano i crinali, così da poter godere dei “vizi” stagionali in cui la meditazione camminata e il fogliame autunnale (foglie che si accendono) si sovrappongono. In inverno, water therapy e heat therapy riscaldano il corpo e il silenzio del Sobaeksan coperto di neve approfondisce la meditazione. Le chiusure periodiche e gli orari di svolgimento dei programmi possono variare in base alla stagione: per questo è consigliabile verificare sul sito ufficiale prima di partire.
Un punto di riferimento per i viaggi di wellness in stile coreano
Dasleem è speciale non per la sua grandezza o per l’appariscenza delle strutture. Il valore, qui, sta nel fatto che si tratta di un’iniziativa a livello nazionale che ha progettato la forest therapy non come un hobby individuale, bensì come un bene pubblico per la salute. Bosco e acqua, calore e respirazione si intrecciano in un unico programma, e il percorso viene guidato da personale specializzato. La struttura, inoltre, include anche un villaggio in cui si può restare per alcuni giorni: nel confronto con i resort wellness all’estero, non c’è da vergognarsi. L’elemento distintivo, se proprio ce n’è uno, è che non si tratta di un resort commerciale, ma di una struttura pubblica a cui chiunque può avvicinarsi senza barriere.
Per i viaggiatori che visitano la Corea, se il tempio e il “temple stay” offrono quiete alla mente, Dasleem disegna insieme anche il recupero del corpo. Questo villaggio di guarigione, che usa come palcoscenico il bosco del Baekdudaegan, è un altro volto del wellness che la Corea può offrire. Quando l’Ente per il Turismo della Corea e il settore dei viaggi scelgono destinazioni per meditazione e wellness, Dasleem ai piedi del Sobaeksan diventa un riferimento da tenere a lungo vicino.
Per ulteriori dettagli, basta consultare la piattaforma di benessere forestale integrata qui sotto.
https://www.sooperang.go.kr/main.do
Editore di Healing News, Oh Hye-seon
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