Un viaggio meditativo a Raonjae, Yeongwol: il floating sound bath nella piscina a sfioro di un hanok

Foto fornita da Raonjae
Foto fornita da Raonjae

Ultimamente sento spesso dire che, anche nei giorni di riposo, la mente fatica a fermarsi. Giorni in cui il corpo è disteso, ma i pensieri continuano ad aggirarsi sul posto di lavoro. A chi si riconosce in questa sensazione vorrei portare una notizia arrivata da Yeongwol, nella provincia di Gangwon. The Hanok Heritage, hotel in stile hanok, ha completato Raonjae, uno spazio dedicato al benessere in stile coreano, presentando cinque programmi, tra cui il floating sound bath: ci si abbandona sull’acqua ascoltando il suono delle campane tibetane. Ho raccolto le notizie riportate da diverse testate e ho esplorato questo luogo con lo sguardo di chi pratica la meditazione.

Che cos’è Raonjae: uno spazio di benessere in stile hanok affacciato su Seondol, a Yeongwol

The Hanok Heritage ha annunciato il 27 agosto scorso il completamento dell’intero complesso alberghiero con l’ultimazione di Raonjae. Nell’area di 102.000 pyeong del villaggio di Mungaesil, a Yeongwol, nella provincia di Gangwon, si è così concluso un complesso culturale in stile hanok con hotel, residenze indipendenti, ristorante, galleria e tea house. Il nome Raonjae deriva da raon, parola coreana pura che significa “gioioso”. L’azienda spiega di avervi racchiuso l’idea di un luogo in cui dimora un’eco gioiosa. La superficie del terreno è di 1.168 pyeong (NewsPim e Newsis, 27 agosto).

Al piano terra si trovano una piscina a sfioro in stile hanok, una piscina per bambini, una spa privata, una lounge dedicata al benessere e Monto, ristorante di alta cucina coreana. Al piano interrato, invece, ci sono una sauna secca e una piscina coperta aperta tutto l’anno. La piscina a sfioro, di 749,43 m², è stata progettata per affacciarsi direttamente sulle formazioni rocciose di Seondol, a Yeongwol. Quando cerco un buon posto per meditare, la prima cosa che considero è se ci sia qualcosa su cui lo sguardo possa posarsi con serenità. Una roccia rimasta nello stesso luogo per secoli e il cielo aperto sopra di essa sono tutto ciò che si può desiderare.

Il riposo come equilibrio dei sensi: cinque dimensioni

The Hanok Heritage definisce il riposo non come un momento in cui lasciare riposare il corpo, ma come un processo di recupero dell’equilibrio dei sensi, articolato in cinque dimensioni: quiete, flusso, calore, vitalità e profondità (Money Today, 28 agosto). Mi sono soffermata a lungo su questo passaggio. In fondo, la meditazione fa qualcosa di simile: invece di aggiungere altro, riporta al momento presente i sensi dispersi. Questo è meditare.

Flusso: campane tibetane sull’acqua e floating sound bath

Tra le cinque dimensioni, il programma più vicino alla meditazione è il flusso. Comprende il floating sound bath e lo yoga del mattino. Herald Economy, che ha visitato il luogo, presenta il floating sound bath come un programma di meditazione dedicato al benessere: guidati da un esperto, i partecipanti si distendono su un lettino galleggiante a forma di ciambella e ascoltano i suoni di strumenti da meditazione, tra cui le campane tibetane. In una rubrica di viaggio pubblicata da Hankyung, Georgia racconta la propria esperienza: distesi sull’acqua, aprendo gli occhi si vedono soltanto il cielo e la natura; lasciando andare la tensione e abbandonandosi al movimento dell’acqua, si raggiunge uno stato di profondo rilassamento e meditazione.

Il sound bath è una pratica meditativa che porta l’attenzione sulle risonanze dei suoni. Anche chi è alle prime armi e fatica a concentrarsi sul respiro può trovare un momento in cui i pensieri si placano, seguendo un suono. Quando si è sull’acqua, si riesce ad allentare anche lo sforzo necessario a sostenere il corpo. Di prima mattina, lo yoga risveglia il corpo attraverso il respiro e il movimento.

Quiete: una lezione di tè per fermarsi davanti a una tazza

La quiete è una lezione di tè che aiuta a calmare la mente e a rivolgere l’attenzione verso l’interiorità. Secondo Elle, si sceglie una delle cinque miscele selezionate da Kim Dong-hyeon, fondatore di Roha Seoul ed esperto di cerimonia del tè, la si prepara personalmente e la si assapora. Ascoltare l’acqua che bolle, sentire il calore della tazza e seguire il profumo che si diffonde in bocca: spostare così, un passo alla volta, la propria attenzione è già un esercizio di consapevolezza per chi medita.

Calore, vitalità e profondità: il tempo per dedicarsi a un’attività manuale

Il calore è rappresentato da un laboratorio di falegnameria per lavorare il legno; la vitalità, da una lezione di cucina in cui si preparano verdure sottaceto; la profondità, da una lezione sull’architettura hanok con un maestro carpentiere. Elle riferisce che alla lezione sull’hanok partecipa l’artigiano Park Ui-jun, mentre a quella di cucina è presente lo chef Shin Dong-min. Non si può dire che siano programmi di meditazione. Eppure, dedicare tutta la propria attenzione a ogni passata di pialla o a ogni taglio di coltello può essere un buon punto di partenza per chi trova difficile meditare restando immobile a occhi chiusi.

I programmi di meditazione di Raonjae: le proposte attuali e i piani per il futuro

È bene chiarire un punto: tra i cinque programmi regolari presentati finora, nessuno ha la meditazione nel nome. Le esperienze più vicine sono il floating sound bath, lo yoga del mattino e la lezione di tè. La direzione, però, sembra chiara. A giugno, durante un incontro con operatori del settore turistico internazionale, The Hanok Heritage ha proposto un sound bath che unisce i suoni della natura e la meditazione come attività mattutina (NewsPim, 12 giugno), e ha dichiarato che intende ampliare nel tempo i contenuti dedicati alla meditazione e alle pratiche tradizionali di cura, a partire dalle cinque dimensioni. Secondo quanto riportato concordemente da diverse testate, i cinque programmi saranno proposti regolarmente agli ospiti dell’hotel. Prima della visita, è consigliabile verificare date e modalità di partecipazione sui canali ufficiali di The Hanok Heritage.

Cho Nam-hee, vicepresidente di The Hanok Heritage, ha dichiarato che il riposo in stile coreano si compie quando, oltre all’architettura, la gastronomia, la cultura tradizionale e il benessere confluiscono in un’unica esperienza. Resta da vedere come sarà questo luogo quando i programmi di meditazione entreranno pienamente a farne parte.

Un viaggio meditativo senza andare lontano

Un tempo, pensando a un ritiro di meditazione, mi venivano in mente innanzitutto Bali o Chiang Mai. Ora, a Yeongwol, raggiungibile da Seul in circa due ore d’auto, si può iniziare la giornata distesi sull’acqua sotto la gronda di un hanok, ascoltando il suono delle campane tibetane. È la stagione in cui il cielo si fa più alto. Se si parte per riposare, sarebbe bello tornare a casa con un po’ di quiete, invece che soltanto con fotografie del paesaggio. Raonjae, a Yeongwol, è un luogo da tenere a mente per chi sogna un viaggio meditativo di questo tipo.

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