Il 27 ottobre (ora locale), Calm, l’app statunitense di meditazione, ha lanciato Shift, una nuova funzione che aiuta a cambiare umore sul momento attraverso suoni che passano da un orecchio all’altro. Calm ha presentato la funzione come una delle sue più ampie espansioni in un nuovo ambito dai tempi delle Sleep Stories, i racconti da ascoltare prima di addormentarsi.

Concentrazione, rilascio, buonumore, sonno: tracce sonore per quattro stati
Shift si basa sull’audio bilaterale (bilateral audio): il suono passa intenzionalmente e a ritmo regolare da un orecchio all’altro. Calm ha spiegato che non servono competenze particolari: bastano delle cuffie e qualche minuto. La funzione è pensata per essere usata prima di coricarsi, quando si desidera rilassarsi o per schiarirsi la mente durante il torpore pomeridiano.
Al lancio sono disponibili tre tipi di contenuti. 7 Days of Shift, un programma guidato di 7 giorni condotto da Rose Nisker, insegnante di meditazione di Calm, propone ogni giorno alcuni minuti di pratiche guidate per calmare corpo e mente, seguiti da una traccia di audio bilaterale. Shift Your State include una traccia dedicata, accompagnata da immagini in loop, per ciascuno dei quattro stati: Focus, Release, Uplift e Sleep. Shift Music raccoglie oltre 20 brani di audio bilaterale, da ascoltare in qualsiasi momento.
La funzione comprende anche una collaborazione musicale. Il duo newyorkese Daisy the Great ha riarrangiato in versione di audio bilaterale The Record Player Song, brano pubblicato nel 2018, in esclusiva per Shift. Calm ha dichiarato che si tratta del primo di diversi brani che realizzerà con il duo. I due musicisti hanno spiegato che la canzone si presta bene a Shift perché le loro voci si passano la melodia.
Shift è disponibile solo per gli abbonati a Calm Premium, che costa 79,99 dollari all’anno. La testata universitaria statunitense Her Campus ha riferito che, per ora, la funzione è accessibile agli abbonati Premium negli Stati Uniti. Non è ancora noto se sarà disponibile in coreano.

Ricerche online negli Stati Uniti in crescita del 5000% in un anno: perché l’azienda punta su questi suoni
Calm ha introdotto per la prima volta contenuti di audio bilaterale nella raccolta musicale dell’app nel 2022. Secondo l’azienda, oggi l’audio bilaterale è una delle parole chiave più cercate nell’app, mentre le ricerche su Google negli Stati Uniti sono aumentate di oltre il 5000% nell’ultimo anno. Her Campus ha riferito, citando dati di Calm, che nell’ultimo anno le riproduzioni di audio bilaterale nell’app hanno superato quota 110 milioni. Sono tutti dati diffusi dall’azienda.
L’interesse crescente è legato anche a una tendenza sui social media. In un comunicato stampa, Calm ha segnalato la diffusione virale online di un concetto simile, il brain flossing: ascoltare con gli auricolari suoni che passano da un lato all’altro, con l’idea di riordinare la mente come se la si pulisse con il filo interdentale.
La stimolazione bilaterale deriva da una tecnica usata in ambito terapeutico. Her Campus spiega che, dalla fine degli anni Ottanta, i terapeuti hanno impiegato la stimolazione bilaterale come parte dell’EMDR (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), una psicoterapia usata per affrontare traumi e stress. Calm ha dichiarato di aver lavorato durante lo sviluppo con consulenti esterni certificati dall’EMDR International Association, per valutare se la funzione fosse affidabile e sicura anche per l’uso autonomo nella vita quotidiana.
Calm non presenta Shift come una terapia. Nella pagina dell’assistenza clienti, l’azienda specifica che i contenuti si ispirano alle tecniche EMDR, ma non sostituiscono un trattamento clinico. Anche l’articolo del blog di Calm sulla stimolazione bilaterale descrive i meccanismi alla base come ancora teorici e raccomanda a chi vive un trauma o attacchi di panico di rivolgersi a un terapeuta: praticarla senza supporto professionale potrebbe far emergere emozioni difficili da gestire. Se si avvertono vertigini o disagio, è consigliabile interrompere. Il comunicato stampa non riporta studi che abbiano verificato specificamente l’efficacia di Shift.

Dalla meditazione al sonno, ora i suoni ampliano l’offerta dell’app
Dun Wang, amministratore delegato (CEO) di Calm, ha dichiarato in occasione del lancio: «Non abbiamo mai pensato di creare un’app dedicata esclusivamente alla meditazione». Inizialmente c’era la meditazione, poi è arrivato il sonno, che ha portato alle Sleep Stories, ha spiegato. Shift è il passo successivo: secondo l’azienda, attraverso i suoni bilaterali e la musica vuole offrire un sostegno accessibile alle persone.
Calm dichiara di aver totalizzato 180 milioni di download, di essere disponibile in 10 lingue e di operare in circa 190 Paesi. L’app, diventata nota per le meditazioni in cui si resta seduti in silenzio contando i respiri, sta ampliando la propria offerta al sonno e ai suoni: un segnale di come stia cambiando ciò che le app di meditazione propongono. Il 22 ottobre, in una rubrica firmata da Oh Hye-sun, Healing News ha parlato della vendita di Headspace e dell’espansione di Calm nei mercati aziendale e assicurativo. Shift segue una direzione diversa, concentrandosi su come le persone possano impiegare qualche minuto della propria giornata.
Per chi fatica a stare seduto a occhi chiusi, la meditazione d’ascolto come punto d’ingresso
In un’epoca in cui le informazioni arrivano senza sosta, l’invito a sedersi a lungo e a svuotare la mente fin dall’inizio può rappresentare una soglia difficile da superare per molte persone. Seguire i suoni può renderla più accessibile. Anche in Corea del Sud continuano a richiamare partecipanti i corsi di meditazione basati sui suoni, come quelli con campane tibetane e i sound bath. Concentrarsi sulle sensazioni del corpo e sui suoni può aiutare chi si avvicina per la prima volta alla meditazione a esercitarsi a tornare al momento presente.

I suoni che si spostano da un orecchio all’altro, tuttavia, potrebbero non essere adatti a tutti. Come ha precisato Calm, affrontare le ferite emotive richiede il supporto di un professionista; i pochi minuti offerti dall’app sono piuttosto uno strumento per orientare il proprio stato d’animo. Se i suoni in cuffia risultano piacevoli, si può anche ampliare l’esperienza con pratiche che coinvolgono il corpo, come la meditazione con campane tibetane, quella camminata o quella sul respiro. Da seduti, camminando o ascoltando: la meditazione comincia trovando il modo più adatto a sé.
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